Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le recenti polemiche, relative ai bilanci e alla gestione amministrativa, delle società partecipate dalla pubblica amministrazione, impongono alcune riflessioni di merito.
In un periodo congiunturale come questo nessuno deve e può sottrarsi agli obiettivi di raggiungimento della finanza pubblica, atti al contenimento della spesa e all’applicazione della spending review specie se, come gerente, gestisce risorse pubbliche.
L’adesione al patto di stabilità, e ai suoi vincoli, può offrire anche delle opportunità di crescita e rafforzamento delle società partecipate dagli enti locali, occasioni che andrebbero colte al volo dai sindaci e dagli amministratori come per esempio favorire progetti di fusione con, e tra, aziende piccole e medie efficientando il servizio reso all’utenza.
A tale progetto, si potrebbero allegare, anche, richieste di finanziamento, con la domanda di svincolo di somme destinate all’esecuzione di sinergie fra aziende operanti in ambito di bacini omogenei per territorio ed oggetto sociale.
In tal caso verrebbero forse sfruttate anche le risorse previste nei rispettivi patti di stabilità annuali, i quali, finalmente, finirebbero di essere e costituire solo un peso nella gestione dei servizi. In un futuro non troppo remoto forse anche i sindaci dei principali comuni della Tuscia, compresa Viterbo, potrebbero aderire a questo progetto, specie per il tema relativo al trasporto pubblico locale, in un’ottica di collaborazione tra società regionali e locali che nell’interesse di tutti andrebbe sviluppata.
Speriamo che l’assessore regionale Civita, che a breve sarà a Viterbo ospite del sindaco Michelini, possano leggere queste mie poche righe, traendone se del caso e qualora vogliano qualche spunto di riflessione.
Piergiuseppe Polo
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