Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo, Santa Rosa, gli anni passano e le cose non cambiano mai… Ogni anno spero che Viterbo si risvegli dal torpore medioevale nel quale, per alcuni versi, si culla da anni, lustri, decenni… secoli?!
Ci risiamo, e sono qua di nuovo incredulo a battere su questa tastiera sperando che qualcuno (di importante) legga queste parole e si adoperi per dare a questa festa, la festa dei viterbesi, la cornice e l’importanza che merita. L’Unesco, il riconoscimento tanto ambito “per dare slancio internazionale a questa fantastica tradizione”… certo, a parole sì, ma i fatti? I fatti sono che si è parlato di trasporto eccezionale, si è parlato della presenza di sua santità il papa, si è parlato di tutto, ma siamo sempre alle penne sotto la macchina, alle cene in piazza, e alla ressa per i biglietti delle tribune e per le sedie del comune.
Vi prego, ditemi che non è vero, svegliatemi da questo incubo. Sono deluso, già, perché sono innamorato della nostra Viterbo, della sua storia, della sua bellissima festa, però siamo alle solite, pensiamo all’Unesco ma non apriamo la mente.
Per motivi professionali sono da diversi anni fuori città ma è inevitabile, quando si fa agosto navigo tutti i giorni in rete, per cercare una foto, un’immagine dell’impalcatura, la data in cui monteranno la macchina, la prova luci, insomma voglio vivere l’attesa, con tutti i mezzi che la tecnologia ci mette a disposizione. Mi è capitato di non poter nemmeno raggiungere Viterbo, la sera del 3, ma mi sono emozionato lo stesso, seguendo tutto in streaming (cosa meritoria della quale va dato atto all’amministrazione comunale).
Eppure, non si adopera la tecnologia per l’acquisto dei biglietti per le tribune! E’ inverosimile, assurdo, che nel 2014 le persone siano ancora chiamate a una ressa animalesca per accaparrarsi qualche biglietto (lautamente pagato, poi), a interminabili ore di attesa che, inevitabilmente, si trasformano in parolacce, insulti, spintoni e risse. Qualche volta sono pure volati schiaffi e pugni. Non è possibile che i viterbesi innamorati di questa festa ma che per motivi di lavoro possono raggiungere Viterbo solo all’ultimo momento non possano avere l’opportunità di acquistare un biglietto online, come accade in tutto il mondo!
O peggio ancora, che un turista straniero che viene a Viterbo perché ha sentito parlare della macchina di Santa Rosa non abbia la possibilità di acquistare il biglietto online… la soluzione della prenotazione non è proprio presentabile!!! Si ha a volte la sensazione che tutto sia studiato a tavolino, per rendere la cosa più “familiare” possibile, alla “volemose bene”, per lasciare il margine a qualche vantaggio personale.
E poi, non voglio più neanche commentare la ressa che accadrà, immancabilmente (autorità, vi avverto), la mattina del 3, quando i “capipopolo” faranno gestione padronale e incontrollata dei bigliettini per le sedie del comune. Sorvoliamo che è meglio. E’ possibile che in un capoluogo di provincia, nel 2014, per una festa così importante che ha ormai il “bollino” dell’Unesco, accadano ancora queste cose? Diamoci l’unica risposta possibile: no. Chi di dovere, faccia qualcosa.
Alessio Perlorca
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