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Viterbo - Il comitato per una Palestina libera insieme alla comunità nordafricana della Tuscia lancia l'appello al governo italiano, a quello europeo e a tutti i cittadini

Striscia di Gaza, mobilitiamoci tutti per il cessate il fuoco

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La manifestazione per la Palestina a piazza del Comune

La manifestazione per la Palestina a piazza del Comune 

La manifestazione per la Palestina a piazza del Comune

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La manifestazione per la Palestina a piazza del Comune

La manifestazione per la Palestina a piazza del Comune 

La manifestazione per la Palestina a piazza del Comune

La manifestazione per la Palestina a piazza del Comune 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’intera popolazione di Palestina, inerme e sempre più sola, viene soffocata giorno dopo giorno dalla politica criminale del governo israeliano, nel silenzio distratto del mondo ‘civile’, nella disinformazione sistematica dei mass-media, con la complicità dei ‘grandi’ del mondo: tutti noi siamo responsabili.

Dopo la manifestazione di solidarietà con la Palestina, indetta lo scorso venerdì 25 luglio davanti alla sede della Prefettura di Viterbo per protestare contro l’immobilismo e l’ignavia del governo Renzi (l’Italia si è astenuta al consiglio dell’Onu, addirittura sulla richiesta di un’indagine sui crimini israeliani a Gaza) il comitato per una Palestina libera ha programmato, d’intesa con la comunità palestinese e nordafricana presente nel territorio della Tuscia, una serie di iniziative per il mese di agosto, anche in preparazione delle manifestazioni locali e nazionali che seguiranno: è già prevista una giornata di mobilitazione nazionale a Firenze, per domenica 21 settembre.

Il parlamento italiano – troppo impegnato in sofismi incomprensibili ai danni della costituzione italiana e delle leggi che garantiscono la partecipazione popolare al governo della ‘cosa pubblica’, per accorgersi della catastrofe causata dall’esercito israeliano che occupa la Palestina – deve rispondere a quanti, manifestando pacificamente nelle piazze d’Italia, chiedono che venga posta fine a questa tragedia.

Il governo italiano è tenuto a rispettare l’articolo 11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; (…) promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

La ‘comunità internazionale’, non facendo nulla per proteggere la popolazione palestinese da Israele in quanto potenza occupante, si sta rendendo colpevole di una grave violazione del diritto umanitario, non rispettando l’articolo 33 della quarta convenzione di Ginevra.

Mentre invitiamo tutte le persone libere a mobilitarsi e a sostenere le nostre iniziative sul territorio, chiediamo al parlamento italiano e a quello dell’Unione europea di agire con urgenza:

– per vietare la vendita di armi italiane e europee al governo israeliano e interrompere ogni accordo di cooperazione militare con Israele;

– per un immediato cessate il fuoco;

– per garantire l’accesso agli aiuti umanitari e forniture mediche urgenti per la popolazione della Striscia di Gaza;

– di adottare misure che garantiscano il rispetto dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario da parte di Israele;

– di procedere al congelamento degli accordi commerciali tra Italia e Israele finché il governo israeliano persevera nella violazione dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario, tra cui: il blocco della Striscia di Gaza, il proseguimento della costruzione di insediamenti nei territori palestinesi occupati, e tutte le azioni che, giorno dopo giorno, sono volte a distruggere la possibilità di una soluzione a due stati sovrani e indipendenti.

Comitato per una Palestina libera
Pagina Facebook: Comitato per una Palestina libera


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5 agosto, 2014

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