Viterbo – (g.f.) – “I tagli solo dopo che ogni sforzo per salvare i pini, anche economico sia stato compiuto”.
L’abbattimento degli otto pini storici nel centro cittadino continua a far discutere e la consigliera Viterbo 2020 Chiara Frontini invita il comune ad andarci coi piedi di piombo, o meglio, di legno.
“Intanto va data più informazione ai cittadini – precisa Frontini – c’è una sensibilità ambientale su questa materia, che l’amministrazione non deve vedere come un problema, ma sostenere e incentivare. E’ una cosa positiva che tanti cittadini, come avvenuto in altre occasioni, s’interessino dello stato di salute dei nostri alberi”.
Nel caso specifico, per gli otto pini c’è una relazione secondo cui sono pericolosi, quindi da abbattere.
“Va salvaguardato l’ambiente – continua Frontini – e i casi limite valutati con molta attenzione. C’è stato un affidamento a un esperto per le perizie sullo stato di salute delle piante a Viterbo.
Un incarico una tantum da cinquemila euro, per tutti gli accertamenti. E’ sufficiente?
Il professor Vannini dell’università della Tuscia si è reso disponibile a coadiuvare l’amministrazione, con le competenze dell’ateneo. Il comune se ne avvalga.
Serve buonsenso e applicazione delle norme e se una pianta va abbattuta, si preveda subito il reimpianto”.
Lo prevede la legge e anche un ordine del giorno che Frontini ha presentato insieme a Paolo Moricoli (Sel) e approvato dal consiglio comunale.
“Oltre a quanto previsto dalla norma – ricorda Frontini – ovvero un albero a dimora per ogni neonato e che ogni pianta abbattuta sia sostituita, abbiamo chiesto che entro il 28 febbraio di ogni anno l’amministrazione comunichi al consiglio comunale il bilancio arboreo, cioè il censimento e la classificazione degli alberi piantati, indicando il rapporto fra il numero di alberi messi a dimora e quelli abbattuti nell’arco dell’anno”.
Quello delle piante e del loro stato di salute è argomento di cui il consiglio comunque dovrebbe occuparsi.
“Una priorità conclude Frontini – da subito, alla ripresa dei lavori in consiglio, che io mi auguro avvenga prima di santa Rosa e non come lo scorso anno, il 20 settembre”.
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