Viterbo – Viterbo 1936: la consacrazione della chiesetta di santa Maria della Peste a sacrario dei “Caduti per la rivoluzione e per l’Impero” alla presenza del governatore Bottai. In un Giornale Luce del 11 novembre 1936 il governatore fascista Bottai e altri gerarchi camminano velocemente per le strade di Viterbo di fronte ai reparti schierati della milizia. La gente saluta il corteo delle autorità accalcata ai lati della strada. Si vedono due labari di cui uno con un piccolo stendardo vero con scritto: ‘Viterbo’ e un gruppo di bandiere sullo sfondo di una parete tappezzata di scritte in memoria di fascisti morti con la parola ‘Presente’ accanto. Si distinguono molto bene l’ingresso della chiesetta di Santa maria della Peste, da quel momento consacrata sacrario, l’ altare interno, l’icona dietro l’altare, le pareti del sacrario tappezzate di targhe con le scritte dei legionari morti in Africa e una veduta di alcuni affreschi. Bottai e le altre autorità sono all’esterno. Un reparto di miliziani è schierato sullo sfondo di un muro tappezzato di manifesti con i ritratti di Mussolini e di scritte inneggianti sia al Re che a Mussolini. Molti i gruppi di civili addossati ad un muro che cercano di vedere. L’operatore cinematografico riprende, poi, le immagini della gente accalcata, il corteo delle autorità che saluta da un palco con un gruppo di balilla davanti che suona i tamburi, la folla che esegue il saluto fascista e la veduta della parete con i nomi dei fascisti caduti che iniziano a scorrere in sovraimpressione. Nel finale si vede la folla mentre esegue il saluto fascista. Silvio Cappelli
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