Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono Luciano Longhi antico consigliere dell’associazione Bridge di Viterbo e uno dei suoi fondatori.
Mi sembra necessario, dopo aver letto il vostro articolo di oggi, precisare alcune cose senz’altro utili per una giusta valutazione della richiesta di un contributo comunale alla nostra associazione per il torneo di santa Rosa
Il Bridge è uno sport riconosciuto dal Coni e dal Comitato olimpico internazionale e porta all’Italia grande prestigio per i suoi successi mondiali.
Il torneo di santa.Rosa a Viterbo, che è il vessillo della nostra associazione, è quello di più antica tradizione nel Lazio, e porta a Viterbo ogni anno 300/400 partecipanti per due giorni.
Da sempre, dai primi anni ’80, tutte le amministrazioni comunali, riconoscendone l’importanza, hanno fornito un contributo alla manifestazione.
L’associazione bridge di Viterbo con oltre cento iscritti ha inoltre un suo prestigio in ambito nazionale, poiché oltre che da questo torneo per la sua notorietà e diffusione è rappresentata anche da una squadra Bridge Viterbo in serie A e da un’altra squadra nella fase finale nazionale del Campionato di Società
Luciano Longhi
Ovviamente è chiaro a chiunque abbia letto l’articolo che l’oggetto non era la qualità o meno della manifestazione. In questo particolare periodo di crisi però ci sono priorità per un’amministrazione e un torneo di bridge non appare tale. Come soprattutto non appare opportuno che un consigliere di maggioranza chieda finanziamenti a nome di un’associazione che presiede.
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