San Lorenzo Nuovo – Riceviamo e pubblichiamo – L’amministrazione di Massimo Bambini strappa alla precedente di Anna Maria Zannoni il primato di tagli e tasse.
Sì, l’impresa è riuscita mercoledì 24 settembre quando il consiglio comunale ha approvato, a maggioranza, il bilancio di previsione 2014.
Volendo fare mie alcune dichiarazioni pronunziate, nel recente passato, quando era in opposizione, da Bambini, “un bilancio che appare senza anima, senza passione, senza un minimo di proiezioni per il futuro, un compitino di quadratura facile, facile” grazie a “un insostenibile aumento globale dell’imposizione tributaria nei confronti dei cittadini”.
Tagli in tutti i settori, i più consistenti nel sociale. Mancata ottimizzazione delle risorse umane disponibili: a fronte della drastica riduzione della presenza dell’importante figura della segretaria comunale, ridotta ad un solo giorno a settimana, sono state confermate ben tre unità di personale all’Ufficio di Polizia Municipale, con un costo che sfiora i 90mila euro.
Applicazione della Tasi nell’aliquota del 2,5 per mille per le abitazioni principali, quella massima prevista dalla legge in assenza di altre agevolazioni. Passaggio dalla Tarsu alla Tari con aumento del gettito totale di circa il 34%. Conferma dell’aumento dell’Imu al 7,4 per mille, deliberato dalla precedente amministrazione.
Non è andato meglio per la programmazione triennale: a titolo esemplificativo l’amministrazione Bambini dichiara di fornire sostegno alla formazione professionale e promozione di iniziative imprenditoriali e per questo stanzia mille euro all’anno.
Per contro non sono stati accolti gli emendamenti proposti dalla sottoscritta, intesi a ridurre, anche se minimamente, la pressione tributaria grazie , tra l’altro, alla rinunzia delle indennità e dei gettoni spettanti per il corrente anno agli amministratori. Avrebbe rappresentato un piccolo, temporaneo contributo a fronte della grave crisi finanziaria che in questo momento, come dichiarato dal primo cittadino, affligge le casse del Comune.
Il sindaco e il suo esecutivo non sono stati in grado di chiarire alcuni dubbi sulla possibilità di trovarsi di fronte a debiti fuori bilancio. Né hanno fornito spiegazioni sulle partite di giro riguardanti il fotovoltaico che sembrerebbero generare un non ben identificato credito d’imposta.
Nonostante tutto, il sindaco Bambini non ha mancato di vantare, con enfasi, l’impianto generale del suo bilancio. Non so se saranno della stessa opinione i cittadini quando, a breve, a fronte dei tagli ai servizi, riceveranno le salate bollette dei tributi.
Maria Gabriela Grassini
Consigliera comunale
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