Bassano Romano – I rapinatori della Carivit davanti al gip.
Dovrà essere convalidato entro oggi l’arresto dei cinquantenni accusati di aver svaligiato la Carivit di Bassano Romano (fotocronaca: Il materiale sequestrato e i rapinatori in azione – slide – video: Il colonnello Conte: “Prenderemo anche il terzo rapinatore” – Le immagini della rapina).
A.D.M. comparirà stamattina davanti al gip di Civitavecchia, mentre il complice V.G sarà ascoltato a Roma. In entrambi i casi l’udienza si terrà in carcere: al nuovo complesso di Borgata Aurelia per il primo e a Regina Coeli per il secondo.
L’interrogatorio potrebbe essere decisivo in questa fase. Per gli investigatori è ancora caccia aperta al terzo complice della rapina del 30 luglio scorso, a Bassano Romano.
Furono in tre a mettere a segno il colpo da 180mila euro alla Cassa di risparmio di Viterbo, fingendosi finanzieri. Ai due dipendenti della filiale bassanese si sono presentati con tesserini e divisa delle fiamme gialle, armati di pistola e dotati di ogni accessorio possibile. Una cura dei dettagli che ha convinto subito gli impiegati della banca: hanno aperto la porta ai rapinatori per quello che pensavano fosse un normale controllo fiscale. Invece era una rapina.
A.D.M. e V.G. hanno svelato il loro reale intento solo dopo un’ora e mezza, passata dentro la banca a fingere di controllare la contabilità. Dovevano aspettare per forza tutto quel tempo: la cassaforte temporizzata non si sarebbe aperta prima di un’ora e mezza. Ma il dispositivo antirapina non ha funzionato con quei malviventi travestiti da finanzieri e che hanno agito a volto scoperto, dimostrando un eccezionale sangue freddo.
Dopo il finto controllo, hanno trascinato i dipendenti giù nel sottoscala, li hanno rinchiusi in uno stanzino e sono andati a prendere i soldi. Poi, la fuga a bordo di una Fiat Punto. Anche questa ‘mascherata’ da auto della finanza: rubata a Terni a febbraio, era stata dipinta di grigio e dotata di targhe contraffatta. Dentro l’istituto di credito, i rapinatori non hanno lasciato una sola impronta. Avevano polpastrelli in silicone, fatti apposta per depistare gli investigatori. Che, comunque, sono stati più bravi di loro.
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