Soriano nel Cimino – Tutto pronto per l’edizione numero 47 della Sagra delle castagne di Soriano nel Cimino, che aprirà giovedì 2 ottobre con il Convivium secretum.
Si tratta di una competizione tra le quattro contrade tra cui è suddivisa la cittadina cimina – Papacqua, Rocca, San Giorgio, Trinità – e che coinvolgerà i visitatori in un percorso enogastronomico tra i sapori dei tempi antichi.
A partire dalle 20 sarà infatti possibile visitare le quattro taverne e gustare i piatti tipici medioevali e rinascimentali, in base al periodo storico di appartenenza di ogni rione.
Ci saranno spettacoli di intrattenimento e personaggi rigorosamente in costume. Come ogni anno una giuria di esperti in alimentazione, storia dell’arte, scenografi, costumisti, dopo aver concluso il percorso, assaggiato tutti i piatti e valutato gli allestimenti e gli abiti di scena, decreterà la contrada vincitrice per la miglior pietanza e per le ricostruzioni scenografiche più fedeli all’epoca storica.
Dal momento che i posti sono soggetti a disponibilità e considerata l’altissima affluenza che ogni anno l’evento è in grado di attirare, la prenotazione è obbligatoria presso la Pro Loco di Soriano nel Cimino.
Giornate mediovali a Soriano con la sagra delle castagne
La festa della sagra delle castagne, frutto del nostro territorio, ha origini antichissime che risalgono al XV secolo e fu organizzata in seguito alla vittoria ottenuta nella sanguinosa battaglia in località del Fosso del Buonincontro per la difesa di Soriano dai nemici che volevano invadere il nostro territorio.
Ogni anno, nelle due prime settimane di ottobre il paese si cala nella magica atmosfera mediovale: vengono aperte nei due weekend le caratteristiche taverne dove si assapora la gastronomia locale e nelle strade vengono offerte ai passanti le gustose castagne arrostite nei grandi padelloni.
Nei mercati rinascimentali e artigiani si rivivono e si riscoprono antichi mestieri ormai scomparsi.
Le manifestazione storiche rievocative si susseguono e, nella stupenda cornice del borgo antico si può ammirare il castello, palazzi e chiese medioevali.
Suggestivo è visitare anche la “Cuna” di Santa Rosa , un anfratto roccioso usato dalla santa nel breve esilio a Soriano per ritirarsi in preghiera. Nei quattro rioni, come storicamente era stato diviso Soriano, rivivono protagonisti cavalieri e armigeri, i quali si danno battaglia sfidandosi in una serie di prove per conquistare la fama e aggiudicarsi il Palio.
Il maestoso corteo storico con personaggi quali cavalieri, dame, musici, giullari che indossano costumi d’epoca sfila infine nelle strade principali concludendo con un carro allegorico contenente un gigantesco Riccio di castagna: il vero protagonista della festa.
Maria Francesca Mantovani
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY