Viterbo – E’ uscito il volume “A difendere i cieli d’Italia” (Ed. Ciclostile, 2014), libro che raccoglie le testimonianze degli ultimi piloti della Regia aeronautica e dell’Aeronautica nazionale repubblicana. Tra le vicende raccontate, anche quella del maggiore pilota Carlo Miani, che ha vissuto fino alla sua morte nel viterbese.
Dalla quarta di copertina
Racconti e testimoninanze dei piloti dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana, 1943-1945.
Furono oltre sessantamila le vittime civili dei bombardamenti angloamericani in Italia e ingenti i danni materiali subiti dai centri storici, artistici ed industriali colpiti.
Chiara la strategia degli Alleati: da un lato distruggere, dall’altro infondere sfiducia e sgomento tra la popolazione civile.
Firmata “nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione”, come dichiarò il Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio, la resa dell’8 settembre 1943 non arrestò tuttavia le incursioni aeree sul Nord e sul Centro della Penisola. E come avrebbe potuto essere diverso con un esercito allo sbando e senza più ordini e con la dissoluzione di ogni istituzione? Suolo e cielo italiani erano attraversati da armate straniere.
Di fronte a tanta distruzione qualcuno pensò di dover “volare per difendere i cieli d’Italia”, da cui il titolo del libro. Mossi da questo desiderio, Franco, Loris, Gino, Luigi e gli altri loro colleghi dei quali ho raccontato la storia aderirono all’Aeronautica Nazionale Repubblicana della RSI.
Una missione non facile: erano consapevoli della enorme disparità di forze, ma anche di essere soldati e la divisa che indossavano imponeva loro di tutelare l’Italia e gli Italiani. I sacrifici e le rinunce che ne derivarono non furono però maggiori dei decenni di oblio nel quale caddero al termine del conflitto: erano stati militari dell’Asse, di quella “parte sbagliata” sulla quale il giudizio della Storia è stato duro e implacabile.
Questo libro dà loro voce attraverso la testimonianza di coloro che sono ancora in vita e dei familiari di chi non c’è più.
L’autore, Marco Petrelli
Ternano, classe 1983, laureato in Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Firenze, è giornalista e fotografo free lance. Suoi articoli sono comparsi su importanti riviste tra le quali Agenzia Stampa Italia, GQ.com, LiberoQuotidiano.it, IlFoglio.it, MeridianaMagazine.
Concentrato sull’analisi e sullo studio di temi legati alla geopolitica, ama approfondire argomenti di politica estera ricorrendo alla Storia come chiave di lettura.
“A difendere i cieli d’Italia” è il suo primo libro.
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