Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mi chiamo Fiore Müllsammlung, sono di origine tedesca, ma da anni vivo nella vostra bellissima città.
Ho un grande amore per la pulizia e l’igiene. Non vi dico cosa ho provato quando è scattata la raccolta differenziata: una vampata di calore nel petto, un breve ondeggiamento nella testa, un brivido lungo la schiena e giù lungo le gambe… Mi sono dovuta sorbire una tisana all’assenzio.
Ho atteso con trepidazione la distribuzione dei cassonetti; pensate che il condominio aveva predisposto quelli collettivi, ma io ho voluto fare eccezione e ho chiesto che mi fossero consegnati personalmente quelli formato famiglia. Piccoli, e di incantevoli colori.
Per loro, e per la raccolta differenziata in genere, ho rivoluzionato l’arredamento della casa: infatti ho distribuito i cassonetti in tutte le stanze, acquistando nuovi mobili in tinta con loro.
Oddio, vivo in quaranta metri quadri, eh, niente di che; ma ora la mia casetta sembra una bomboniera. La cucina l’ho arredata con mobili di una famosa marca (non possono dire quale, ma è quella con la pubblicità della Cuccarini…), e ho scelto una tonalità di grigio che si intonasse con il cassonetto dell’indifferenziata. Nel salottino spiccano il divano e le poltroncine in giallo, che ben si intonano con il cassonetto della raccolta carta: l’ho messo al centro, su un tappeto giallo e arancio.
Avevo il problema delle buste azzurre per plastica e metalli, ma l’ho risolto alla grande; infatti ho pensato allo stemma cittadino, e ho infilato il mazzo delle buste azzurre in un vaso giallo, che dà un tocco di eleganza in salotto: quelle buste, ben disposte, sembrano proprio un mazzo di fiori! E a fianco del divano, la busta piena di plastica meravigliosa (per averne sempre a disposizione, ormai compro solo cibi confezionati nel contenitori di plastica o di polistirolo). Nella libreria ho disposto tutte le enciclopedie e tutti i libri di merceologia che ho trovato sul mercato (anche su internet) e ho sistemato il vademecum di Viterboambiente su un leggìo del Settecento.
Passo delle ore piacevolissime a studiare su quei libri. In camera da letto il tocco magico: tutto il mobilio ruota intorno al verde del cassonetto della raccolta del vetro, che mi tengo accanto, al posto del comodino. Pensate che ormai uso soltanto pigiami verdi!
E c’è di più: girando continuamente per casa a gettare le cose giuste nei vari cassonetti, sono già dimagrita di tre chili; prova costume superata, ma in realtà non sono andata al mare, non potevo separarmi dai miei amatissimi cassonetti neppure per mezza giornata!
Ma non basta. Appena arriva il conto corrente della tassa sui rifiuti urbani corro subito alla posta: voglio essere la prima, così mi alzo alle sei e aspetto davanti all’ufficio l’ora di apertura. Mi piace spendere per la differenziata: ho acquistato 500 euro di buste di carta colorata, mi basteranno per tutto l’anno, perché quando butto la carta, insomma, voglio la mia privacy, così metto tutto in queste buste deliziose con chiusura adesiva di sicurezza. Sono i soldi spesi meglio, guardate: altro che vestiti, vacanze, meglio investire nella differenziata!
Ma ora è sorto un problema. Il Comune ha avvisato che presto verrà distribuito un nuovo cassonetto, specifico per gli umidi. E’ marrone. E io non so dove metterlo! Non posso sistemarlo in bagno, un po’ perché con quel colore ricorderebbe.. insomma, mi capite, e un po’ perché nel mio piccolo bagno non c’entra, neppure se tolgo il bidet. Oddio, sono nel panico!
Credo che cambierò casa, perché ci sia una stanza in più da arredare sui toni del marrone, chessò una stanza per gli ospiti, con il suo bel cassonetto pieno di umidi profumati… oppure cambio i mobili della cucina, anche se li ho comperati a gennaio: se trovassi un’alternanza di neri e marroni… o ancora, potrei tenere il cassonetto marrone in camera da letto, si intonerebbe un po’ con il verde: toglierei l’armadio dei vestiti e metterei al suo posto il cassonetto, con tutti suoi effluvi che certamente mi concilierebbero il sonno… i vestiti li potrei stipare in valigie sotto il letto, oppure li vendo, tanto che ci faccio, una volta che ho i miei amati cassonetti colorati… Ci penserò: forse telefonerò al numero verde di Viterboambiente per farmi dare un consiglio, ma se avete un suggerimento anche voi, fatemelo sapere!
La vostra Fiore Müllsammlung
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