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Sport - Boxe - Lo sfidante Diego Velardo non si presenta sul ring e gli regala il titolo italiano dei Supermedi - Emiliano Marsili si conferma campione europeo - Flop di pubblico al Palamalè

Andrea Di Luisa vince senza combattere

di Francesca Buzzi
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Andrea Di Luisa

Andrea Di Luisa 

Andrea Di Luisa

Andrea Di Luisa 

Claudia Gerini

Claudia Gerini 

Emiliano Marsili campione europeo

Emiliano Marsili campione europeo 

Emiliano Marsili e Gyorgy Mizsei

Emiliano Marsili e Gyorgy Mizsei 

Federico Zampaglione con la corona di Emiliano Marsili

Federico Zampaglione con la corona di Emiliano Marsili 

Il Palamalè semivuoto

Il Palamalè semivuoto

Il Palamalè semivuoto

Il Palamalè semivuoto

Emiliano Marsili e Gyorgy Mizsei

Emiliano Marsili e Gyorgy Mizsei 

Andrea Di Luisa

Andrea Di Luisa 

Il pubblico al Palamalè

I sostenitori di Velardo al Palamalè 

Alessandro Sinacore e Martins Kukulis

Alessandro Sinacore e Martins Kukulis 

Viterbo – Andrea Di Luisa vince senza combattere (fotogallery – slide).

Il pugile di origini napoletane, viterbese d’adozione, non ha dovuto versare nemmeno una goccia di sudore per portarsi a casa il titolo di campione d’Italia dei pesi Supermedi.

Il suo sfidante Diego Velardo, infatti, non si è presentato affatto sul ring e Andrea Di Luisa è stato dichiarato vincitore a tavolino dell’incontro.

Ma la saturday boxing night, organizzato dalla Opi 2000, in collaborazione con la palestra Fitness Palace e il comune di Viterbo, ha fatto vivere comunque al Palamalè le emozioni della grande boxe.

Ad aprire la serata alle 20,30 si sono sfidati l’italiano Alessandro Caccia e il lettone Ivans Levickis, pesi Welter. Un incontro lampo, durato poco più di una ripresa. A 2 minuti e 45 secondi della seconda Levickis ha dato il colpo decisivo al suo avversario aggiudicandosi il match.

Dopo di loro è stata la volta di Alessandro Sinacore e Martins Kukulis per i pesi Mediomassimi. Nella quarta ripresa l’arbitro ha sospeso l’incontro perché l’italiano aveva subito un colpo al sopracciglio che non gli permetteva di continuare a combattere. Ma è stato proprio Sinacore a vincere, perché il suo punteggio accumulato fino a quel momento era più alto di quello di Kukulis.

Il pubblico viterbese, però, era tutto per il giovane pugile di casa, Andrea Di Luisa, pronto a sfidare Diego Velardo.

Dopo oltre mezzora di attesa Di Luisa è salito sul ring, concentrato e pronto a dare il meglio di sé. Ma i minuti passavano e Velardo non usciva dagli spogliatoi.

L’arbitro ha quindi dichiarato aperto il combattimento anche se sul ring c’era solo il viterbese all’angolo rosso e nessuno in quello blu. Pochi secondi e la vittoria di Di Luisa a tavolino era già cosa fatta. Sotto gli occhi increduli del pubblico. A bocca aperta tutti i sostenitori di Velardo, arrivati sugli spalti per tifarlo con tanto di striscione e magliette ad hoc.

“Mi dispiace di non aver avuto l’occasione di dimostrare che sono tornato davvero – ha commentato Andrea Di Luisa -. Ci saranno altre occasioni. Avrò modo di farvi vedere che ho voglia di vincere e che so farlo sul ring”.

Secondo indiscrezioni Velardo pare abbia avuto dei problemi di salute.

Infine l’ultimo incontro, valevole per il titolo europeo dei pesi Leggeri. A darsele di santa ragione Emiliano Marsili, già detentore del titolo, e Gyorgy Mizsei. Il primo è salito sul ring accompagnato dal suo grande amico Federico Zampaglione, fondatore e cantate dei Tiromancino.

Sono servite tutte le dodici riprese. Nessuno dei due pugili è finito ko, ma Marsili ha vinto ai punti ed è tornato ad alzare la corona europea.

Tra il pubblico oltre alla moglie di Federico Zampaglione, l’attrice Claudia Gerini, anche le maggiori autorità cittadine: il sindaco Michelini, il consigliere delegato allo Sport Sergio Insogna, l’assessore Barelli e il consigliere ed ex sindaco Marini.

Sugli spalti poche persone. Una metà del Palamalè era del tutto vuota, l’altra metà piena soltanto in parte. Infine qualche decina di sedie a bordo ring occupate da ospiti e vip.

Francesca Buzzi


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28 settembre, 2014

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