Viterbo – “Sette forze di polizia? No grazie”.
Con questo slogan stamani il Sindacato autonomo di polizia è sceso in piazza, agli Almadiani (fotocronaca).
Un’iniziativa, dopo che il Governo ha deciso di bloccare lo stipendio alle forze dell’ordine per tutto il 2015, per spiegare le ragioni del sindacato.
Protesta che però è anche proposta, dal momento che il sindacato invita a sottoscrivere una petizione per chiedere come i vari corpi siano unificati, dando un taglio agli sprechi e a competenze spesso sovrapposte.
Il tutto, senza far venir meno la presenza di uffici come quello della polizia ferroviaria, postale e i commissariati, spesso in mezzo alla forbice dei tagli.
Un argomento, quello legato alla sicurezza, che interessa i viterbesi.
Molti si avvicinano, dopo avere preso uno dei volantini che sono in distribuzione, ascoltano le ragioni della protesta e firmano al tavolo predisposto accanto alla roulotte del sindacato.
Chi non può passare dalle parti degli Almadiani, c’è anche la possibilità di sottoscrivere online la petizione, che fino a Viterbo ha raccolto trentasette adesioni.
A portare il sostegno alle persone che sono in piazza, i consiglieri comunali Fratelli d’Italia Luigi Maria Buzzi e Gianluca Grancini.
Anche altre forze dell’ordine, non solo la polizia, danno il loro sostegno all’iniziativa.
Come ha ricordato anche il segretario provinciale Sap Giovanni Coscetti, anche nella Tuscia, risparmiare e razionalizzare, senza far venire meno la presenza delle forze dell’ordine, si può.
Dall’immobile della questura in affitto, mentre beni pubblici, come caserme, sono lasciati nell’abbandono.
Perché la frase: “Meno tasse e più sicurezza” riportata sulle magliette delle persone che hanno aderito alla manifestazione, possa presto trasformarsi da un buon auspicio, a fatti concreti.
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