Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non so come si possa candidamente annunciare che dal 29 partirà il servizio mensa.
Tra l’annuncio e il servizio passano circa dieci giorni di attività didattica, ma, soprattuto, dieci giorni di disservizio.
Forse faccio parte di un’altra epoca, ma non riesco a trovare nulla di buono in una vicenda che dopo il ricorso amministrativo, deciso a favore di una parte, si trascini nel tempo per il mancato assorbimernto dei lavoratori, impegno preso con la partecipazione alla gara d’appalto, e ancor peggio, per la mancata somministrazione di un servizio pagato, in parte, dai contribuenti che, in caso di inadempienza, prevede una sola conseguenza, l’applicazione di penali a carico della ditta appaltatrice.
Dieci giorni per decidere il menù, ma qualcuno ci crede veramente?
Affinchè io porga le mie scuse ad amministrazione e privato ” me vojo magna’ du’ spaghetti ajo e ojo cotti nel punto cottura a mezzogiorno de domani a pranzo”, altrimenti non c’è trippa per gatti, ma solo la solita approssimazione della macchina pubblica. Preciso, la cucina deve essere a norma e con le prescritte autorizzazioni.
Luca Delle Monache
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