Viterbo – Gino Catarcini conferma il primato (video – fotocronaca – slide).
Il palio delle botti è targato ancora Porta fiorita.
Dopo il trionfo dell’anno scorso, Catarcini si aggiudica anche l’edizione 2014 della gara di Pianoscarano.
La competizione, iniziata come ogni anno alle 17, si svolge nell’ambito della Festa dell’uva.
Solo una volta all’anno la splendida fontana del quartiere butta vino. Ed è proprio in coincidenza con il Palio delle botti.
Sei contrade di ‘bottaroli’ si sono sfidate in tre manche, spingendo le pesanti botti lungo la ripida salita di via Pianoscarano. E alla fine ha trionfato Catarcini. Un habitué del palio delle botti, che anche quest’anno non ha deluso le aspettative, tagliando il traguardo davanti a tutti i concorrenti.
Dietro di lui, in ordine, Sergio Montabotti, vincitore di tredici edizioni consecutive, Claudio Trevi, Claudio Rossetti, Matteo Porciani e Kevin Bettolini. Montabotti, due anni fa, aveva vinto la competizione, spezzando la lunga serie di successi di Catarcini, tornato a vincere nel 2013 e poi quest’anno.
Nella specialità a spalla del palio delle botti, con la botte portata di peso anziché fatta rotolare sulla salita, ha trionfato Michele Cleri. Secondo Antonio Barzellotti e, a seguire, Mauro Serafini, Alessandro Taratufolo, Emanuele Bastianelli e Andrea Paesani.
La gara è stata preceduta da uno spettacolo dei figuranti della Contesa e delle sbandieratrici del centro storico, che hanno colorato le vie dello storico quartiere.
Un pezzo di città in festa, addobbato con i simboli delle sei contrade in gara.
Uno spettacolo che i viterbesi – piascaranesi e non – apprezzano sempre, tanto da accalcarsi lungo la salita del palio e a piazza Fontan di piano per seguire ogni momento della gara. Del resto, come ripete ogni anno il presidente dei Facchini Massimo Mecarini: “Pianoscarano sta a Viterbo, come Trastevere sta a Roma”. Un quartiere che è un tutt’uno con le radici della città.
A presentare l’evento, il presidente del comitato organizzatore Paolo Bracaglia e il presidente onorario Giuliano Ciorba. Massimo Mecarini, presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa, ha letto il bando in lingua antica per annunciare la gara.
Come da tradizione, il presidente dei facchini ha lanciato il guanto di sfida a uno dei consiglieri comunali: Marco Ciorba ha già accettato di gareggiare contro di lui l’anno prossimo. Un pianoscaranese ha sfidato, invece, il vincitore del palio a spalla Michele Cleri a trasportare la botte per la salita con venti litri d’acqua. Sfida raccolta, ma anche l’esperto vincitore sa bene che si tratta di una missione quasi impossibile.
Tra i presenti, il sindaco Leonardo Michelini, vari assessori e la figlia del commendator Alberto Ciorba, Ombretta.
Sorrisi, strette di mano e congratulazioni ai vincitori. E infine, l’immancabile brindisi con vino e pizzette fritte.
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