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Viterbo - Un 78enne e un 19enne in arresto per evasione - Il primo appiccava focolai sulla Flaminia - Il secondo è uno degli autori dell'incendio in via Garbini

Piromani evadono dai domiciliari

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P.R.

P.R. 

I tre ragazzi ripresi mentre appiccano l'incendio

I tre ragazzi ripresi mentre appiccano l’incendio 

I tre ragazzi si allontanano, dopo aver appiccato l'incendio

I tre ragazzi si allontanano, dopo aver appiccato l’incendio 

Lo scoppio dell'incendio, filmato dalle telecamere

Lo scoppio dell’incendio, filmato dalle telecamere 

Viterbo - Incendio in via Garbini

Viterbo – Incendio in via Garbini 

Viterbo - Incendio in via Garbini

Viterbo – Incendio in via Garbini 

Viterbo – Si sono aperte le porte del carcere per uno dei 19enni piromani, arrestati a luglio.

R.P. è evaso dagli arresti domiciliari. Ci era finito dopo l’incendio scoppiato la notte del 28 giugno in via Garbini. Le fiamme avevano danneggiato una rimessa, tre automobili, un palazzo e alcuni negozi vicini. Ed era solo l’ultimo di una serie di roghi divampati in quei giorni in città, tra cui quello al ristorante “Tre re” e la moto e lo scooter dati alle fiamme vicino via del Pavone.

Con R.P. c’erano i due amici e coetanei E.O. e J.C.. Anche loro freschi di maturità. Le telecamere del negozio “Il genio dell’usato” ripresero tutto: i tre ragazzi che si avvicinano, bruciano un pezzo di carta e lo gettano in mezzo a un mucchio di mobili, incendiando tutto, mentre loro se la danno a gambe (i 19enni appiccano il fuocovideo –  fotocronaca). Il filmato consentì alla squadra mobile di identificarli e arrestarli.

A un controllo dei primi di agosto, R.P. non è risultato in casa. La polizia lo ha rintracciato nella sua abitazione solo al rientro, dopo qualche ora. Mercoledì pomeriggio il ragazzo è stato portato al carcere Mammagialla di Viterbo, dopo la richiesta di aggravamento della misura cautelare.

L’unica soluzione processuale che, al momento, si profila per lui è quella del patteggiamento. R.P. è assistito dall’avvocato Luigi Mancini. Anche gli altri due starebbero pensando di chiudere il capitolo concordando la pena.

Sempre mercoledì, c’è stato anche un altro arresto per evasione dai domiciliari. Si tratta di un pensionato 78enne di Faleria. Anche lui finito ai domiciliari per aver appiccato dei focolai in un campo di grano sulla Flaminia. E’ la seconda volta in due mesi che evade. La prima sarebbe stata per la morte di un parente. Ma aveva disertato anche la convalida dell’arresto per incendio doloso: la sua scrofa stava partorendo sei maialini e non poteva lasciarla.

E’ possibile che il pensionato abbia una scusa originale anche per questa nuova evasione. Il suo avvocato Samuele De Santis tornerà a chiedere la perizia psichiatrica.

 

 

 

 

 

 

 


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19 settembre, 2014

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