Viterbo – Quantità scarsa, qualità pure.
Il Friday night fever va in archivio con il suo bel carico di polemiche per le piazze vuote. Volendo concedere tutte le attenuanti del caso, dal fatto che fosse un venerdì sera (ma si poteva pure fare di sabato) e che il 12 settembre può anche fare freddo (ma si poteva organizzare ad agosto), tranne piazza del Comune, fino all’una e mezza, le altre erano una landa desolata.
Tuttavia, se la (scarsa) quantità di persone è un dato di fatto, nonostante il dotto parere di qualche improvvisato matematico, qualcuno fa notare che pure la qualità ha lasciato parecchio a desiderare.
Da Viva Viterbo, una delle formazioni che sostengono il sindaco Michelini, si sono accorti che qualcosa non ha funzionato.
E non sono solo i numeri: “Noi siamo i primi a dire che bisogna organizzare eventi per rivitalizzare il centro storico – scrivono in un post sul profilo Facebook del gruppo – non facciamo nessuna polemica sui ventimila euro spesi.
Ma forse bisognerebbe avere più attenzione per la qualità dell’organizzazione”.
La macchina organizzativa ha funzionato tutt’altro che bene. Altrimenti Riccardo Cioni a piazza del Teatro non si sarebbe trovato a mixare in triste solitudine dall’alto del palco, successi anni 80. Avendo di fronte un gran numero di sampietrini.
O a piazza del Comune non ci sarebbe stato un karaoke a dir poco imbarazzante, non meno dello spettacolo a piazza Fontana grande. Come hanno fatto a sopravvivere gli Squali nel deserto?
Il gruppo musicale ha potuto suonare per la gioia della fontana di fronte al palco, che pare abbia apprezzato molto la performance.
Osservazioni, che guai a farle al primo cittadino Leonardo Michelini.
Ieri sera alla fagiolata a santa Rosa ha bollato le critiche come: “Un tantino di parte, faziose”. Quindi non avere la stessa idea, vuol dire essere di parte.
Se lo dice il sindaco, che venerdì in giro per il centro nemmeno c’è stato, dev’essere senz’altro così.
E poi, non date tutta la colpa a lui: “Mettete sempre in mezzo me – dice Michelini – è come se una persona inciampa in un buca, cade e si fa male lungo una strada e la colpa è del sindaco”.
Esatto, è proprio così. Non solo la colpa è del primo cittadino, ma in questo caso ci sono pure i danni da pagare.
Promemoria per Michelini: ricordarsi di essere il sindaco di Viterbo.
Comunque, può stare tranquillo, in questo caso nessuno chiederà i danni per il Friday night fever.
Con il suo benestare l’amministrazione ha già speso di certo ventimila euro dall’assessorato alla Cultura, più varie ed eventuali, oltre alla riuscitissima piazza Fontana grande, grazie al sostegno di uno sponsor.
Con un simile risultato, c’è già da pensare al prossimo anno. A come fare per impedire che se ne faccia una seconda edizione…
Giuseppe Ferlicca
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