Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Si sono conclusi questa mattina i lavori dell’importante commissione ambiente incentrata sulle diverse problematiche legate all’impianto di compostaggio.
“Sono estremamente soddisfatto dell’incontro – dichiara l’assessore all’ambiente Vincenzo Potestio – eravamo presenti noi della maggioranza, la minoranza e i rappresentanti dei comitati cittadini. Ognuno ha espresso le sue idee, ma l’essenziale è che siamo tutti compatti nel voler lavorare insieme per risolvere le difficoltà che derivano da questo impianto. Da parte nostra, abbiamo cercato di chiedere maggiore chiarezza inviando una lettera al prefetto, al presidente della Regione Lazio, al maggiore dei carabinieri e al presidente della Provincia senza però ricevere nessuna risposta. A quanto sembra c’è stato un passaggio di proprietà, ma di questo non abbiamo ricevuto nessun riscontro formale. Ricordiamo le grandi proteste degli scorsi anni dovute alla puzza proveniente dall’impianto di compostaggio stesso, ora sono passate due estati senza il problema del cattivo odore, ma non significa che la cosa è risolta, anzi, a quanto sembra sono emerse nuove questioni che vorremmo valutare con attenzione, come l’utilizzo del biogas.
Perciò – continua l’assessore – faremo altre commissioni sull’argomento e per la prossima convocheremo anche le istituzioni preposte al controllo di queste strutture, come il tecnico della provincia Mauro Gianlorenzo e l’Arpa che dovranno darci delle delucidazioni. Il nostro impegno è massimo. L’amministrazione, in carica da poco più di cento giorni, si trova a fronteggiare delle possibili bombe ecologiche della stessa gravità del compostaggio, come la cartiera, l’eolico e l’emergenza dell’arsenico nell’acqua, questione che fortunatamente sembra in via di risoluzione. Il tempo, per dirimere problemi ambientali di questa entità, è stato poco, ma abbiamo la ferma intenzione di risolverli”.
A queste parole dell’assessore Potestio, si aggiungono quelle di Antonello Gentilini, da diversi anni portavoce principale dei comitati cittadini nelle diverse lotte scoppiate a causa dell’impianto di compostaggio.
“Per noi comitati già partecipare a un dibattito civile all’interno di una commissione comunale, dove si ascoltano i pareri di chiunque voglia intervenire, è un salto democratico ed evolutivo di notevole importanza. Entrando nel merito delle questioni, abbiamo ribadito che Asso Tuscania e Italia Nostra hanno dato mandato all’avvocato Maela De Montis di impugnare al Tar del Lazio anche l’ultima proroga concessa dalla Provincia di Viterbo a Tuscia Ambiente per il nuovo impianto di compostaggio di Tuscania, impugnazione regolarmente depositata il 19 settembre scorso.
Abbiamo sempre sostenuto – prosegue Gentilini – che c’è un lungo elenco di motivi, scritti, contestualizzati e ribaditi in tutte le sedi opportune, per cui quell’impianto non doveva essere autorizzato in quel sito. Uno dei motivi portati nel ricorso al Tar è la sentenza della Corte Costituzionale che impone per le autorizzazioni degli impianti a biogas il passaggio in Regione alla valutazione di impatto ambientale dalla quale l’impianto di Tuscania è stato, a nostro giudizio, inspiegabilmente escluso, salvo in alcune prescrizioni. Nella regione Marche già almeno un ricorso con le stesse motivazioni ha prodotto il ritiro di autorizzazioni già concesse e noi ci auguriamo che questo avvenga anche nel nostro caso.
Per tutti gli altri motivi speriamo e confidiamo in una fattiva collaborazione con la nuova amministrazione per fare chiarezza sia su un iter amministrativo che ci lascia quantomeno perplessi sulla sua regolarità, sia sugli enti che avrebbero dovuto controllare, soprattutto dopo le legittime e ripetute rimostranze dei cittadini di Tuscania”.
Comune di Tuscania
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