Sipicciano – Riceviamo e pubblichiamo una lettera del proprietario del cane che lo scorso giovedì è caduto in un buco nelle campagne vicino a Sipicciano, in località la Colonna, ed è stato recuperato dai vigili del fuoco –
Il pozzo in questione non è altro che un foro profondo più di dieci metri, posto a raso del terreno e completamente incustodito. Privo di alcuna segnalazione e addirittura nascosto dalla vegetazione. In altre parole, una trappola mortale.
E’ stato solo un caso fortuito che dentro quel pozzo sia precipitato un cane, sarebbe potuto accadere a me o a chiunque altro avesse effettuato quel tragitto a piedi. Vi invito, se desiderate approfondire il caso, ad effettuare, con le indispensabili cautele, un sopralluogo, per accertarvi di persona dei fatti.
Il cane, purtroppo, non versa in buone condizioni e non poteva essere diversamente dopo una caduta da dieci metri di altezza e dopo essere restato per ore e ore in fondo a quel pozzo, con il rischio di esalazione di gas. Il cane ha riportato una sserie lesioni ed è ora sottoposto agli accertamenti medici e alle cure del veterinario.
A seguito dell’accaduto, è intervenuto il corpo forestale e sono state allertate le forze dell’ordine per le necessarie azioni da intraprendere.
Nonostante le note tragedie balzate purtroppo agli onori della cronaca di persone o addirittura bambini precipitati in pozzi, è gravissimo che ancora oggi esistano pozzi incustoditi. Pericoli così insidiosi causati dall’incuria e dalla negligenza di chi sarebbe tenuto a metterli in sicurezza.
Al fine di evitare che simili episodi possano riaccadere e malauguratamente coinvolgere una persona, desidererei che venisse acceso un faro su questa vicenda e su quel luogo.
Sergio Riccardi
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