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Viterbo - Comune - Il fenomeno è spesso legato ad uso di alcol e stupefacenti - Santucci (Fondazione) chiede al sindaco un'ordinanza

Accattonaggio e violenza in centro, Michelini faccia qualcosa

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Viterbo - Il consiglio comunale - Gianmaria Santucci

Viterbo – Il consiglio comunale – Gianmaria Santucci

Viterbo – (g.f.) – Accattonaggio nelle aree di sosta o con l’impiego di minori, fenomeni di violenza legati all’abuso d’alcol e stupefacenti, tutte situazioni che mettono a rischio la sicurezza e incolumità pubblica.

Soprattutto in centro, fenomeni di cui le cronache periodicamente tornano a occuparsi.

Il sindaco ha il potere di arginare la situazione, Michelini faccia qualcosa.

Dall’opposizione a chiederlo è Fondazione che nella prossima seduta di consiglio, in programma domani, presenta un ordine del giorno per arrivare a vietare e sanzionare almeno in determinati periodi dell’anno, in particolare durante le festività, il fenomeno dell’accattonaggio e non solo, attraverso un’ordinanza.

“Non è una caccia alle streghe – precisa Santucci – ma non è possibile vivere nel centro in una situazione di degrado, oltre a quella dei rifiuti.

Non c’è più nessuna forma di controllo. Dalle panchine sotto palazzo Priori dove c’è gente che dorme,  il giardino della sede comunale è continuamente oggetto di vandali che sporcano e imbrattano.

Non si può parcheggiare in qualsiasi area di sosta senza essere molestati.

E’ una forma di sicurezza, ma anche di decoro per la città. All’epoca Marini fece un’ordinanza, poi superata. Oggi è possibile, la nuova norma lo consente. Occorre una forma di tolleranza, che garantisca di più i cittadini rispetto a ora”.

Nella proposta firmata da Gianmaria Santucci si impegna il sindaco a emettere l’ordinanza che vieti e punisca accattonaggio con l’impiego di minori o animali, atti di violenza legati all’uso di alcol e stupefacenti, petulante richiesta di denaro, accattonaggio molesto nelle zone di parcheggio e comportamenti che impediscano di fruire liberamente d’aree pubbliche.

Almeno in determinati periodi dell’anno, in occasione di festività.


  Il testo dell’ordine del giorno predisposto da Fondazione

Premesso che:

Il sindaco quale ufficiale di governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;

con decreto del ministero dell’Interno è stato disciplinato l’ambito di applicazione delle citate ordinanze anche con riferimento alle definizioni relative alla incolumità pubblica e alla sicurezza urbana;

il ministro dell’Interno con decreto 5 agosto 2008 ha dato definizione e stabilito gli ambiti di applicazione di incolumità pubblica e sicurezza urbana;

ai fini di cui all’art.54 del TUEL per incolumità pubblica si intende l’integrità fisica della popolazione e per la sicurezza urbana un bene pubblico da tutelare attraverso l’attività poste a difesa nell’ambito delle comunità locali del rispetto delle norme, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani la convivenza civile e la coesione sociale;

considerato che

l’ambito di intervento del sindaco è diretto a prevenire e contrastare:

a) Le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscano l’insorgere di fenomeni criminosi quali l’accattonaggio con impiego di minori, disabili o animali, ed i fenomeni di violenza legati anche all’abuso di alcool e \o sostanze stupefacenti;

b) le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana;

c) Le situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità o che alterano il decoro urbano in particolare quelle di abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo pubblico;

d) I comportamenti che, con l’accattonaggio molesto possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficolto o pericoloso l’accesso ad essi;

visto che la città di Viterbo ha per storia e cultura una propria rete di accoglienza del disagio ben presente e finanziata anche direttamente da questa amministrazione comunale in grado di aiutare ed assistere tali persone;

Il consiglio comunale impegna il sindaco a emettere relativa ordinanza che vieti e sanzioni amministrativamente almeno per determinati periodi dell’anno, con particolare riferimento a quelli durante le festività religiose:

1) L’accattonaggio con impiego di minori, disabili od animali nel centro storico e presso le intersezioni semaforizzate;

2) Fenomeni di violenza o comportamenti pericolosi legati all’abuso di alcool e\o sostanze stupefacenti con espressa e particolare attenzione durante manifestazioni pubbliche;

3) Situazioni che determinino lo scadimento della qualità urbana con comportamenti di petulante richiesta di somme di denaro, espletamento di bisogni fisiologici a cielo aperto e atteggiamenti di violenza verbale in special modo nei confronti di donne e minori;

4) Situazioni che determinino intralcio alla viabilità con particolare riferimento agli incroci semaforizzati;

5) L’accattonaggio molesto nei pressi di casse e parcometri pubblici delle aree attrezzate per la sosta dei veicoli;

6) Il comportamento che impedisca o rende difficile il libero utilizzo di spazi o proprietà pubbliche;

Il consigliere comunale Giovanni Maria Santucci

 

 

 

 


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17 settembre, 2014

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