Tuscania – “Un sorriso e una gioia che non dimenticheremo…” (fotocronaca – slide).
Gli Araldi parlano così di Antonino Fabiani, il 60enne che ha perso la vita nell’incidente in strada Dogana lo scorso sabato. In tanti, già mezz’ora prima del funerale, si sono raccolti nella chiesa di San Giovanni a Tuscania, stringendosi al dolore della moglie e delle figlie. Parenti, amici e conoscenti. Tutti riuniti nonostante la pioggia battente. Tra i banchi anche il vicesindaco Leopoldo Liberati in rappresentanza dell’amministrazione comunale.
A officiare la messa, i parroci don Ugo e don Pierpaolo che, nella loro omelia, hanno chiesto di non farsi troppe domande per una disgrazia così improvvisa.
Profonda commozione quando gli Araldi hanno letto una lettera a Fabiani. “Sei venuto a mancare troppo presto – hanno detto nel messaggio -, ma chi ti ha conosciuto ha potuto apprezzare le qualità e i valori di un uomo sempre pronto e presente in ogni occasione della vita, dove serviva rialzarsi e continuare ad andare avanti.
Ebbene, tu sei stato tutto questo e lo hai fatto sempre con amore, sincerità, lealtà e umiltà. Da marito, padre, amico e araldo. Hai sevito per tanti anni la Madonna Addolorata, prima sotto il dolce peso, poi lì, davanti a tutti, e guardadola venire verso di te a volte dicevi “fa un effetto strano”, ma quell’efetto ha rafforzato ancora di più il tuo legame con lei.
Caro Tony, sarai sempre un esempio per tutti noi Araldi e sicuramente continuerai a servire con devozione la Madonna anche lassù – hanno concluso -. Ti chiediamo di pregare e proteggere la tua famiglia, i tuoi cari, noi Araldi e tutte le persone che ti hanno conosciuto, con quel sorriso e quella gioia che sempre hai avuto”.
Proprio loro hanno sollevato la bara e insieme hanno accompagnato il loro amico nell’ultimo viaggio.
Quasi in contempranea si svolgevano, a Marta, i funerali di Tiziano Strada, l’altra vittima dell’incidente di sabato.
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