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Vallerano – Ieri sera in piazza San Vittore alle 19,30 è iniziata, la grande cena per la Notte delle candele.
L’evento, quest’anno alla settima edizione, che richiama più visitatori a Vallerano, avendo sconfinato a tal punto che si sono contate circa 15mila persone da tutta Italia, riversatesi come uno tsunami umano nei vicoli, piazzole, cantine, cinta perimetrale del centro storico, illuminati da circa 60mila candele che i vari abitanti hanno puntualmente acceso con grande cura in collaborazione con diversi gruppi tra cui la pro loco, la stessa organizzazione della Notte delle candele e il gruppo archeologico Francesco Orioli.
La cena rappresenta un modo simpatico, facendo rivivere in piazza un momento di festa collettiva, per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e lavorato per un anno intero nella preparazione e negli ultimi tre giorni mettendo, come da disegni prefissati, i lumi.
Alcuni sono stati insuperabili dimostrando un grande genio pittorico nel comporre disegni, costruire architetture vere e proprie che seguivano a lume di candela i profili dei vecchi palazzi rinascimentali.
Altri addirittura facendo e fontane arricchendo un angolo buoi di ghirigori o le facciate delle case di straordinari arabeschi luminosi.
Un piccolo borgo per una notte è stato teatro di un bacchetto come agape fraterna tra canti e ottimi piatti della nostra tradizione resi ancora più appetitosi dal clima gioioso che si respirava, tra l’allegria animata da Davide un disc jockey nostrano e Primo un valleranese doc, che tiene durante l’anno nascosta una voce da tenore per esibirla a squarcia gola in questa serata divertendosi lui stesso e suscitando grande ilarità in tutti.
Massimo Fornicoli
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