Viterbo – Otto milioni e 800mila euro in meno nelle casse comunali.
Il taglio di risorse imposto dai vari governi nelle ultime quattro finanziarie è da lacrime e sangue per Viterbo.
L’indagine del Sole 24 Ore segna un drammatico meno 55 per cento rispetto alle somme percepite nel 2010, a fronte di una media di riduzioni pari al 46 per cento.
Quattro anni ed è cambiato il mondo. Economicamente parlando.
Anche perché quei quasi nove milioni in meno calcolati, nei fatti sarebbero molti di più. Solo quest’anno palazzo dei Priori ha dovuto mettere mano a una manovra da nove milioni di euro. E si parla soltanto del 2014.
Nel Lazio la città dei Papi si prende il poco ambito primo posto fra i capoluoghi, con i maggiori tagli in percentuale rispetto ai trasferimenti dello Stato.
Al 22esimo posto in Italia.
Subito dopo, al 25esimo c’è Rieti, Frosinone 42esima, Roma cinquantesima e Latina 51esima.
Chi se la passa peggio di tutti è Lodi, con un meno 72 per cento, prima in Italia, mentre quella che ha risentito di meno dei tagli da parte dello Stato è L’Aquila, ma il capoluogo abruzzese è esentato dalla spending review del 2012 per via del terremoto.
Caserta è quella che in condizioni normali ha risentito meno dei tagli, con una flessione del 13 per cento.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY