Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Ogni giorno che passa è un giorno perso per l’intesa, il nostro è un appoggio totale e incondizionato”.
La dichiarazione del premier Matteo Renzi non lascia spazio a dubbi o ripensamenti, il TTIP si farà e l’Italia è pronta a firmarlo in bianco. Dello stesso avviso il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che due giorni fa, intervenendo ad un convegno sul trattato transatlantico, ha dichiarato: “il negoziato va rilanciato mettendo in luce i vantaggi, che sono tanti”.
TTIP significa Transatlantic trade investiment partnership, cioè accordo transatlantico sul commercio e gli investimenti. E’ un accordo che si sta negoziando tra Unione Europea e Stati Uniti in forma segreta in modo che i cittadini non ne sappiano niente.
Il TTIP è gravissimo per due motivi:
1. Il primo motivo è che si vogliono livellare al ribasso tutte le norme che tutelano l’ambiente, la salute, il lavoro, l’agricoltura nel solo interesse delle grandi multinazionali. Poiché negli Stati Uniti la sanità non è un diritto ma si paga, anche da noi dovrebbe funzionare così: non più la tessera sanitaria, ma il bancomat per curarsi. Poiché negli Usa si possono allevare gli animali con ormoni o coltivare organismi geneticamente modificati, anche da noi d’ora in poi dovrebbe funzionare così. Poiché l’acqua è nelle mani di poche multinazionali: lo stesso. Poiché si può licenziare dall’oggi al domani senza che chi lavora possa opporsi in alcun modo: lo stesso.
2. Per poter meglio realizzare questi obiettivi il TTIP prevede l’istituzione di un tribunale internazionale privato a cui ogni multinazionale possa rivolgersi perché vengano condannati gli stati che approvano norme a tutela dell’ambiente o del lavoro o della sanità e della scuola pubblica. In modo che quegli stati siano multati in nome del primato della proprietà e della concorrenza.
Il TTIP prevede in sostanza che tutto venga privatizzato: i beni comuni e i diritti dei cittadini a vantaggio delle mire di guadagno dei grandi centri economici, mettendo a rischio la sicurezza alimentare e ambientale, la scuola, la sanità, i diritti del lavoro.
E vuole cancellare la sovranità popolare perché ogni stato dovrà sottostare al ricatto delle grandi corporations: una scelta di gravità inaudita che semplicemente distrugge la democrazia. Ed è gravissimo che il governo Renzi voglia accelerare la firma del TTIP e degli altri trattati come il Ceta (l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada) e il Tisa (l’accordo sui servizi), che hanno gli stessi obiettivi.
Vanno fermati. Come 15 anni fa la mobilitazione popolare riuscì a fermare l’Ami cioè l’Accordo multilaterale sugli investimenti che aveva gli stessi contenuti del TTIP.
Stefano Troncarelli
Segretario provinciale Prc
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