Viterbo – Un tempo era la notte di Ognissanti. E dei Morti che – larve smarrite – tornavano a farci visita portando inquietudine nelle “solide” certezze del nostro al-di-qua.
Un tempo di veglie e di racconti intorno al fuoco. Un tempo di spaventi e incubi. Di superstizioni contadine, vecchie e rugose come il medioevo. Di sante giovinette che visitavano il regno dei morti andata-e-ritorno. Di guaritori contadini che impugnavano il bastone del comando come antichissimi lucumoni.
Di madonne che apparivano e ti salvavano facendoti balzare di là da dirupate gole (tu con tutto il tuo cavallo), che scampavano città intere dalle tenebre d’abisso.
Di dolcetti chiamate fave (altro che “scherzetti”: servivano a placare gli inquieti zombie).
Il bianco era il colore dell’invisibile, dell’aldilà che ritornava. Il bianco di lenzuoli bucati da fantasmi. Di cani apparsi ai margini del bosco. Quando Bulicame e Grotte del Cataletto erano tenute per bocche d’Inferno. E faceva paura fermarcisi di sera, tornando a casa, specie d’inverno.
Gran ritorno di Halloween alla Viterbo Sotterranea con due avvincenti feste, venerdì 31 ottobre 2014, dedicate ai piccoli e agli adulti.
Il primo appuntamento con la festa più magica dell’anno, quello dedicato ai bambini, è previsto dalle 15,30, fino alle 19,30. Tante le sorprese in programma, tra racconti avvincenti, giochi inediti a tema e una golosissima merenda.
Gli adulti sono invece attesi a partire dalle 21,30. Per loro sono previste visite guidate all’interno dei cuniculi, accompagnati dai racconti a braccio Antonello Ricci e della Banda del Racconto (letture di Pietro Benedetti, Roberto Pecci alle percussioni), un esclusivo aperizucca e divertimento a volontà fino a notte inoltrata.
Per informazioni e prenotazioni 0761-220851 – email
Antonello Ricci
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