Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo la manifestazione nazionale di sabato, la Cgil di Viterbo dovrà lavorare e intensificare gli sforzi per mantenere alto il coinvolgimento dei lavoratori e rafforzare l’adesione di sabato con un in impegno quotidiano e costante sui posti di lavoro e nel territorio e continuare la mobilitazione con due impegni precisi:
riportare al centro del dibattito politico l’analisi sulle criticità del nostro territorio, e contemporaneamente ricucire e consolidare un impegno unitario con Cisl e Uil.
Renzi alla Leopolda ha affermato che non saranno le manifestazioni di piazza a fargli cambiare idea sul Jobs act e sulle riforme, aggiungendo un tassello in più alla sua opera di “demolizione” quando afferma che “il lavoro a tempo indeterminato è finito”.
Lo sappiamo bene quali e quanto nefaste siano state le trasformazioni nel mondo del lavoro che rappresentiamo, causate non dai lavoratori e dai sindacalisti “brutti e cattivi” come pensa il tutor della Leopolda, l’economista Serra, ma da una economia virtuale che ha saccheggiato il lavoro reale per trarne il massimo profitto.
Ma se questo è accaduto, cosa che dichiarava Renzi quando ancora era uno “scalatore” del Pd e del Governo, non significa che sia giusto ed inevitabile.
Noi pensiamo che un’altra strada sia possibile e per questo continueremo a lavorare.
Grazie a tutti per la grande adesione e partecipazione.
22 autobus hanno portato a Roma, insieme ai lavoratori, disoccupati, giovani e pensionati la grande voglia di partecipazione con la consapevolezza, da parte delle persone, di partecipare con il loro impegno, ad una giornata particolare per il futuro del nostro paese.
Cgil Viterbo
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