Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – A Ronciglione, su iniziativa dell’artista Rinaldo Capaldi e con la disponibiltà dell’imprenditore Gianni Di Mattia, titolare della ditta “Prefedil” e proprietario della sala espositiva “Cantina delle Maestranze”, sono in corso delle retrospettive dedicate agli artisti ronciglionesi, ormai scomparsi, che si sono distinti in vita per la loro attività nelle arti figurative, dando lustro all’arte e la cultura della cittadina cimina.
Le retrospettive sono dedicate ai singoli autori e hanno cadenza settimanale. Questa settimana è il turno di Barivo, nome d’arte di Ivo Barbini, classe 1920 e scomparso quattro anni fa.
Viterbese di nascita, negli anni ’70 oltre che per la sua attività di pittore, si è distinto e fatto apprezzare per le sue capacità di gallerista, critico e organizzatore di importanti manifestazioni artistiche e culturali di rilievo, garantendo spesso la partecipazione di rinomati artisti italiani e stranieri.
Tra tutte spiccava ,ed è tutt’oggi ricordata con affetto dalla popolazione, quella denominata “Il Verziere”. Singolare esposizione che s’ispirava alla celebre Via Margutta romana, e che si svolgeva d’estate all’aperto nella locale Via Solferino con i quadri esposti su pannelli autoportanti e illuminati.
La mostra ha registrato una buona e interessata partecipazione di pubblico ed è stata presenziata dall’assessore al turismo del comune, Fabio Troncarelli e numerosi artisti che hanno conosciuto e stimato Barivo.
La mostra ha avuto inizio sabato 11 ottobre e terminerà domenica prossima 19 ottobre.
La sala espositiva sarà aperta nel fine settimana con i seguenti orari: venerdì dalle 18 alle 20 – sabato e domenica al mattino dalle 11 alle 13 e il pomeriggio dalle 18 alle 20.
Enrico Barbini
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