Viterbo – Goffredo Taborri sostiene che la luna di miele di Michelini è finita e il sindaco di Viterbo rilancia: “E’ finita la ricreazione”.
A più di un anno dall’elezione, per il primo cittadino, fra problemi, incidenti di percorso e qualche errore di gioventù, il segno della nuova amministrazione comincia a vedersi.
Riapertura del museo civico con Sgarbi e di Schenardi, l’Anno degli etruschi, la mostra nazionale d’antiquariato, le ex terme Inps e il gemellaggio con Avignone. Qualcosa per Michelini si muove.
“La luna di miele è finita, l’altra sera in riunione con Taborri l’abbiamo ridetto, ma io direi che la ricreazione è finita. Del resto, per il cambiamento non bastano cento giorni. Renzi è passato da cento a mille giorni. Comunque i primi risultati del lavoro portato avanti a Viterbo cominciano a vedersi”.
Ovvero?
“Intanto la riapertura del museo civico, il 20 o 22 ottobre. Vorremmo far coincidere la data con la presenza a Viterbo di Vittorio Sgarbi”.
Riapre anche Schenardi?
“Mi dicono che la data sarebbe abbastanza vicina, entro novembre. Ma questo non dipende da me”.
Invece è volontà dell’amministrazione riportare in vita la mostra dell’antiquariato. E’ passato molto tempo dall’ultima edizione, non è un progetto un po’ ambizioso?
“Quella che abbiamo in mente è una rassegna di livello nazionale. Dal 20 marzo al 30 al palazzo dei Papi. Prima, partiranno i lavori per svuotare il piano terra di palazzo dei Priori, per spostare gli uffici all’ex tribunale a piazza Fontana grande”.
In consiglio ha parlato di contatti con il sindaco di Civitavecchia, c’è possibilità di costruire qualcosa di solido con la città portuale?
“Sono stato a trovarlo, poi lui verrà a Viterbo. Ci siamo incontrati per affrontare temi d’interesse comune. Mi sto muovendo su più fronti, anche con il collega di Orvieto. Per avviare un percorso di collaborazione che parta dagli etruschi. Orvieto era una delle dodici città etrusche, ho parlato dell’Anno degli etruschi. Dobbiamo interessare anche il ministero”. Ieri a Roma il sindaco Michelini e il vice sindaco, con gli omologhi di Orvieto sono stati ricevuti dal dirigente al ministero per i Beni Culturali.
Il bando per le ex terme Inps a che punto è?
“Ne discutiamo a breve e cerchiamo di chiudere quanto prima. In quindici giorni auspico che si arrivi alla pubblicazione”.
Da dopo santa Rosa a Natale il passo è breve. Quest’anno l’amministrazione che intende organizzare?
“Pensiamo a qualcosa di artistico, con i commercianti del centro storico, cercando di coinvolgere più persone dello scorso anno. Faremo una grande cosa, stando attenti alla spending review. Dobbiamo crescere. Vedo turisti in giro, anche se l’accoglienza deve migliorare”.
Del gemellaggio con Avignone che ne è?
“Lo stiamo portando avanti, a novembre andremo lì, ma non ci fermeremo solo al palazzo dei Papi, abbiamo altri punti di contatto, Matteo Giovannetti, pittore viterbese che ha dipinto il loro palazzo, l’olio, l’enogastronomia. Stipuleremo un protocollo su più fronti, come abbiamo già stabilito quando ci siamo incontrati a Siena”.
Dall’amministrativo al politico, il rimpasto di giunta è prossimo?
“Io penso che in questo momento abbiamo molto lavoro su cui impegnarci. Concentriamoci su questo”.
Eppure anche in maggioranza qualche segno di malessere per alcuni elementi non proprio produttivi, c’è. Alessandra Zucchi, giusto per non fare nomi.
“Adesso ha la sua situazione personale che la impegna. Vedremo poi”.
Rischiamo di perdere, come dice Marini, il milione di stanziamento per il recupero delle ex scuderie Sallupara?
“Non corriamo il pericolo. La pratica progettuale, che non è di competenza dell’amministrazione, va avanti. Ci sono stati ritardi, ma per un progetto del genere qualche settimana in più o in meno non credo che sia determinante. Parleremo con la Carivit qualora non dovessimo farcela entro il 16 ottobre, come prevede il protocollo”.
Giuseppe Ferlicca
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