Viterbo – Rimpasto in giunta, tutti lo vogliono, nessuno ne parla. Almeno ufficialmente.
Accantonato dal sindaco Michelini perché non è il momento e solo evocato da esponenti di maggioranza, il cambio di qualche assessore, nei corridoio di palazzo dei Priori è argomento quotidiano.
C’entra la politica e c’entrano pure i risultati. Per qualcuno scarsi.
Non è un mistero che Alessandra Zucchi riceva tiepidi consensi anche all’interno della formazione con cui è stata eletta, Oltre le mura. Poco presente, secondo il capogruppo Tofani.
Una sua sostituzione con Marco Ciorba sarebbe gradita anche al Pd, zona Fioroni. Ma non si dice e non si fa. Si sussurra soltanto.
Anche perché nel Partito democratico hanno i loro, di avvicendamenti. L’eterno in bilico Fabrizio Fersini. E qui entrano in scena le diverse anime del Partito democratico.
Enrico Panunzi, consigliere regionale, è vicino all’assessore ai Servizi sociali, ma più che un aiuto è un ostacolo, perché l’ex sindaco di Canepina non è esattamente in rapporti idilliaci con Fioroni e a quest’ultimo non dispiacerebbe fargli uno sgambetto.
Come? Togliendo Fersini dalla giunta Michelini. Panunzi non si straccerebbe le vesti, ma la partita si gioca sul sostituto.
Alessandra Troncarelli per Panunzi, mentre Fioroni in queste ore avrebbe fatto ventilare l’ipotesi Sandro Mancinelli.
Ritorna il renziano della prima ora, molto legato al capogruppo Serra. Tutto molto sulla carta, anche perché il rimpasto lo fa il sindaco e Michelini pare tutt’altro che intenzionato.
Diversamente da Fioroni, che se potesse dare un suggerimento (sempre che non glielo abbia già dato) una revisione alla giunta l’avrebbe già fatta da tempo.
Mancinelli assessore esterno creerebbe non pochi problemi al gruppo Pd a palazzo dei Priori, senza contare le intenzioni del diretto interessato. Nessuno glielo ha chiesto, a cominciare dal sindaco. E così spera che si vada avanti.
“La gente mormora – ci scherza su Sandro Mancinelli – non me lo hanno chiesto. Dovrebbe essere il sindaco a farlo, non è successo e mi auguro che non me lo chieda. Non ci penso proprio.
Già un anno fa se ne è parlato. Per quanto mi riguarda, ripeto, non ci penso proprio”.
Un papabile autoeliminato a un posto che non c’era. Avanti con la prossima voce.
Mai come in questo periodo e per un tempo così lungo, si sono rincorse illazioni su cambi in giunta. Mai era successo che le ragioni, oltre che politiche, fossero anche di rendimento o legate al lavoro degli assessori.
Michelini però, promuove tutti. Quindi, avanti così.
Giuseppe Ferlicca
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