Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio regionale del Lazio ha approvato la proposta di legge numero 75, che interviene su alcune leggi regionali in materia edilizia, urbanistica e di governo del territorio.Tra cui il cosiddetto piano casa.
L’approvazione, con una seduta a oltranza che si è protratta tutta la notte, è avvenuta dopo l’annuncio del ritiro da parte della giunta del maxi emendamento, sostituito da cinque emendamenti (uno per ciascunodei primi cinque articoli mentre il sesto e il settimo sono rimasti invariati), grazie ai quali c’è stata una riformulazione del titolo e una migliore lettura del testo.
E’ stato un dibattito costruttivo, a volte anche aspro, e mi piace ricordare, nell’esprimere soddisfazione per il provvedimento, che si tratta di un atto discusso nella commissione che presiedo, la sesta, all’interno della quale c’è stato un iter contrassegnato da uno spirito di collaborazione da parte di tutti i consiglieri.
Siamo di fronte a una legge che va nella giusta direzione, la cui principale novità è la proroga dei termini: la scadenza è ora fissata al 31 gennaio 2017.
Vengono cambiate le norme del vecchio piano casa che andavano a incidere sulla pianificazione urbanistica attraverso un sistema di deroghe – in particolare i cambi di destinazione d’uso – con relativo premio di cubatura si restituisce centralità ai comuni e si istituiscono norme operative e chiare.
Si favoriscono, poi, tutti gli interventi sulla città costruita (demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione d’uso) la cosiddetta rigenerazione urbana, anche attraverso la semplificazione delle norme, in maniera da ridurre il consumo di suolo.
Infine vengono modificate anche le norme che riguardano le imprese agricole che avranno la possibilità di fare interventi all’interno dei piani aziendali, dando la possibilità di demolizioni e ricostruzioni, ed accorpamenti per favorire e promuovere la multifunzionalità delle aree in questione
Si tratta di disposizioni che rendono la materia urbanistica più semplice. E’ stato trovato un buon punto di equilibrio tra diverse istanze per far diventare operativa una legge che ricordo è derogatoria e soprattutto transitoria, nata da un’emergenza economica che voleva dare la possibilità di poter intervenire in maniera veloce.
Tutto questo finora non si era verificato per una serie di motivi tra cui le contraddittorietà contenute e il contenzioso in atto con il Mibac, risolto con l’approvazione ad agosto della proposta di legge numero 76: abbiamo cercato quindi di porre riparo a questa situazione.
Ringrazio infine lìassessore Michele Civita e tutta la sua struttura per il lavoro svolto, in cui è stata mostrata ancora una volta competenza e attenzione alle istanze del territorio.
Enrico Panunzi consigliere regionale Pd
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