Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Asl - Presentazione della Breat Unit - Le donne tornano a curarsi nella Tuscia, ridotta dal 50 al 15% la mobilità verso ospedali d'altre province

Tumore al seno, 200 nuovi casi in un anno

Condividi la notizia:

Luigi Macchinella

Luigi Macchinella

Patrizia Frittelli

Patrizia Frittelli

Patrizia Chierchini

Patrizia Chierchini

Luciano Pompei

Luciano Pompei

Viterbo – (g.f.) – Al 30 settembre 156 nuovi casi di tumore al seno, entro la fine dell’anno si stima che supereranno quota duecento.

Numeri importanti, che da soli bastano a spiegare l’importanza della Breast unit istituita dalla Asl di Viterbo, un centro di alta specializzazione, collegato con realtà simili nel resto d’Italia, presentato stamani in direzione generale.

Vi accedono donne con diagnosi sospetta o neoplasia accertata.

“In media – spiega Patrizia Frittelli, responsabile Breast unit – ogni anno abbiamo 150 casi. Al 30 settembre ne abbiamo contati 156”.

Un numero destinato a crescere.  Mentre sempre più donne preferiscono curarsi nella Tuscia e non andare più fuori provincia o regione.

“I casi attesi – osserva Patrizia Chierchini, direttore sanitario Asl – supereranno i duecento. Una parte di questi, è intercettata attraverso lo screening.

Il nostro obiettivo è gestire ogni fase, a tutto vantaggio della donna. Non c’è ragione d’andare fuori, se c’è un circuito qualificato che ti segue in ogni aspetto”.

La percentuale di pazienti che scelgono la Tuscia è aumentata negli ultimi anni.

“Da un 40 – 50% – spiega Luciano Pompei – di chi andava fuori, siamo scesi al 15%.

Con una mobilità attiva da parte di persone che arrivano anche da altre province.

Il dato è abbastanza preciso, avendo io sotto controllo la situazione della radioterapia. Chi si curava fuori dalle nostre strutture, poi la radioterapia comunque la faceva a Viterbo.

Oggi il numero quasi si equivale, un trend assolutamente positivo”.

Alla Breast unit fanno capo tutte le figure professionali in grado di seguire la donna cui è stato diagnosticato il tumore alla mammella.

“Compresa – precisa Frittelli – la chirurgia plastica, anche radioguidata, una particolare tecnica d’alto livello.

Lungo il percorso non manca il sostegno psicologico. Il tumore alla mammella per la donna ha anche un forte impatto sociale ed emotivo.

Avere istituito l’unità è un grosso traguardo per noi che da anni lavoriamo in team.

Un passo in avanti notevole, perché ci mette in connessione con tutte le altre realtà a livello nazionale e ci obbliga a sottostare a standard europei particolarmente rigidi.

Questo è uno stimolo, anche se non è facile, ma è a tutto vantaggio delle pazienti”.


Condividi la notizia:
16 ottobre, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/