Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ciò che emerge dall’atto aziendale della Asl di Viterbo non lascia trapelare nulla di buono. Innanzitutto il ridimensionamento di importanti reparti quali Anatomia e Istologia Patologica, Medicina Legale, Oculistica e Maxillo Facciale che subirebbero una pesante retrocessione, ai quali verrebbe aggiunto il depotenziamento della Diagnostica per immagini-Radiologia.
Non solo, nel vasto campo delle innovazioni made in Macchitella, la chicca risiederebbe altrove. Tutto lascerebbe presagire, infatti, che si stia tentando di favorire situazioni e soggetti esterni rispetto alle strutture ospedaliere viterbesi. Si tratterebbe, infatti, di realtà esterne al sistema sanitario pubblico che, non solo operano fuori sede, ma che addirittura utilizzerebbero spazi e macchinari delle nostre strutture, nonostante siano organismi del tutto privati.
Ormai Macchitella ci ha davvero abituato a tutto, faremo finta di non meravigliarci nemmeno questa volta. Pare infatti che questo format sia ben rodato e abbia prodotto risultati (per chi?) già in altre occasioni. Se tutto ciò fosse confermato nell’atto definitivo sarebbe di una gravità inaudita. Spero vivamente che Zingaretti non voglia assumersi anche questa responsabilità. A tal proposito ho già inviato le prime due formali richieste di accesso agli atti alla Asl di Viterbo (ai sensi dell’art.30 comma 3 della legge Statutaria Regione Lazio) per comprendere la portata e la legittimità di tali atti.
Daniele Sabatini
Consigliere regionale Ncd
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