Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Montalto di Castro - Finanza - Abuso d'ufficio e falso ideologico - 18mila euro di soldi pubblici spesi per un privato, secondo l'accusa

Bagni ‘regalati’ dal comune, sindaco Caci sotto inchiesta

Condividi la notizia:

Il sindaco di Montalto Sergio Caci

Il sindaco di Montalto Sergio Caci

Montalto di Castro – (s.m.) – 18mila euro per due bagni a un conoscente del sindaco. Tutto a spese del comune, almeno secondo gli inquirenti.

Su quel presunto regalo così generoso, la procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta.

In tre sono finiti nel registro degli indagati, compreso il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci. Gli altri due sono Paolo Rossetti, responsabile dell’ufficio Demanio e patrimonio del comune montaltese e Andrea Salvati, concessionario dell’appartamento ‘incriminato’. Su tutti e tre pende l’ipotesi di abuso d’ufficio in concorso, mentre solo Caci e Rossetti rispondono anche di falso ideologico.

L’appartamento con i due bagni nuovi di zecca sorge nel quartiere delle case Ex Enel. Da quanto si legge sugli atti dell’inchiesta, l’immobile sarebbe “di proprietà dell’Enel”. 

Secondo gli accertamenti della guardia di finanza di Viterbo e in particolare del nucleo di polizia tributaria, coordinato dal colonnello Domenico Costagliola, di rifare i due bagni a spese dei contribuenti sarebbe stato incaricato un imprenditore della zona. Lo stesso che avrebbe poi fiutato il possibile sperpero di soldi pubblici e sporto denuncia alla fine del 2012.

A Salvati si contesterebbe un “ingiusto vantaggio patrimoniale”: secondo gli inquirenti, “il comune non era tenuto a eseguire alcun tipo di intervento di manutenzione”.

L’importo preciso dei lavori sarebbe di 18mila 150 euro. Somma che, chiaramente, non poteva essere palesemente distratta dalle casse comunali per regalare due bagni a un privato. Serviva uno stratagemma per ‘coprire’ l’operazione. Ed è per questo che su Caci e Rossetti pende anche l’accusa di falso ideologico: per giustificare l’uscita di quei soldi, sarebbe stata utilizzata una determina che parla di altri lavori a Marina di Montalto. Lavori resi necessari dopo l’alluvione del 2012: messa in sicurezza di alberi e pulizia di un parcheggio. Tutto effettivamente realizzato. Ma a pagare sarebbe stata una cooperativa e non il comune.

L’inchiesta è coordinata dal pm Alessandra D’Amore. Chiusa l’indagine, Caci, Salvati e Rossetti hanno venti giorni di tempo per farsi interrogare o presentare memorie. 


Condividi la notizia:
28 novembre, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/