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Viterbo - Sanità - Niente soldi per completare l'ospedale - L'amarezza di Talotta (Fondazione)

“Belcolle, un’opera tra le più travagliate e vergognose”

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Roberto Talotta

Roberto Talotta

Belcolle

Belcolle

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Puntuale come non mai, giunge notizia, per bocca di Macchitella, commissario straordinario della Asl di Viterbo che, per il completamento dell’ospedale cittadino, non ci sono i soldi, o meglio, “tutto il corpo A3 interessato dall’appalto sarà completato, tranne un paio di piani”.

Si badi bene, parliamo di un ospedale che aveva acceso, oltre quarant’anni fa, le speranze dei viterbesi di essere curati in un presidio sanitario all’avanguardia ma che, nella realtà, nel corso degli ultimi decenni, ha messo in evidenza soltanto clamorose prese in giro, facilmente riesumabili nelle pompose campagne elettorali che ne hanno sempre assicurato il completamento, poi mai realizzato, ma periodicamente richiamato per fare il pieno di consensi politici e tradire ancora una volta la fiducia dei cittadini.

FondAzione ricorda che lo stesso gestore della Asl, proprio un anno fa, proclamava con ottimismo la fine di certe precarietà sanitarie per l’attenzione che Zingaretti, presidente della Regione Lazio, aveva posto sulle criticità della sanità viterbese, compreso il completamento del presidio ospedaliero di Belcolle mentre, oggi, nella conferenza dei sindaci, si è fatto portavoce della disgraziata notizia che nessuno avrebbe voluto sentire.

Pertanto, riteniamo che questa ulteriore menomazione strutturale del nostro ospedale, non farà altro che inficiare lo stesso atto aziendale che sarà presentato in Regione nei prossimi giorni, tra l’altro ancora tutto da verificare se sarà capace, al di là di certe innovazioni rispetto alle precedenti edizioni, di ridurre al minimo i forti disagi che tuttora devono subire gli utenti e i problemi dovuti alla mancanza di posti letto, agli accorpamenti dei reparti, all’insufficienza o alla limitazione di importanti specializzazioni (vedi oculistica) e alla continua e mai cessata migrazione in altri ospedali dentro e fuori Regione.

A questo punto, sul ricorrente ritornello che Belcolle non sarà completato per mancanza di fondi, ci chiediamo quanti viterbesi, di quelli che hanno assistito alla posa della “prima pietra”, saranno ancora vivi allorquando si pronuncerà la parola “fine” su un’opera tra le più travagliate e vergognose della storia viterbese.

Roberto Talotta
Dipartimento Sanità di FondAzione


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16 novembre, 2014

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