Viterbo –
Colpo di scena in provincia. La maggioranza ha il numero legale. A sua insaputa.
Il consiglio convocato stamani per discutere l’assestamento del bilancio è cominciato come da copione. Primo appello a vuoto. Solo cinque presenti.
Ci sono solo Bigiotti, Torromacco, Casini, Piazzai e Saladino, presente solo dopo una verifica al fotofinish. Arrivato a fine appello.
Tutto rimandato di trenta minuti. Ma l’esito è scontato.
Si sa già che la seduta non inizierà, non per niente ne è già stata convocata un’altra domani.
Il presidente Francesco Bigiotti chiama il secondo appello e sorpresa. Tredici presenti, c’è il numero legale.
Panico far i banchi della maggioranza. C’è chi chiede al presidente: “Ma sicuro? Non è che avete contato male?”.
Nessun errore. I consiglieri di centrodestra sono presenti a loro insaputa. Che si fa?
Si discute del bilancio, si vota, anche se manca pure il presidente Marcello Meroi.
Qualcuno nel centrodestra escogita una soluzione molto pratica. Esce dalla sala del consiglio. Verifica del numero legale, non si sa bene chiesta da chi. Non c’è più. I presenti sono scesi a dieci.
Arrivederci a domani.
Con un solo dubbio: già che c’erano, non potevano votare, visto che i consiglieri di minoranza sono rimasti in aula?
Un altro misterioso mistero si aggiunge alla lunga lista dei misteriosi misteri di palazzo Gentili.
Giuseppe Ferlicca
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