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Viterbo - La riflessione del presidente di Confartigianato Stefano Signori

“Mediterraneo centro culturale strategico per l’Europa”

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Stefano Signori

Stefano Signori

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La nostra contemporaneità ci porta a ragionare sempre più spesso circa uno Stato che sia più snello, caratterizzato da autonomie ricche di vitalità sussidiaria, giustizia rapida e certa e sistemi formativi centrati sulla persona.

Tasselli questi che, unitamente a molti altri interventi di ripresa sociopolitica, ci restituiscano, come individui e come nazione, la forza e la serenità per riprendere con alacrità e coesione il nostro cammino di crescita.

Cammino il quale troverà il suo compimento nel rinnovarsi parallelo di una linea di politica internazionale, a sua volta profondamente rivisitata per essere ricondotta ai valori fondativi del nostro pensiero costituzionale.

Il pensiero innovativo deve riguardare in modo particolare l’immagine che abbiamo dell’Europa, con il deciso ritorno allo spirito dei padri fondatori, i quali pensavano a una comunità fraterna di popoli solidali e non a un primato degli interessi economico-finanziari costituiti.

Nonché con un sollecito lavoro capace di colmare l’attuale vistoso deficit di democrazia che caratterizza le stesse istituzioni dell’Unione, strette oggi negativamente fra un parlamento dagli scarsi e non coesi poteri e una commissione (e alta burocrazia collegata), espressioni di influenze spesso estranee e tecnocratiche rispetto alle attese di democrazia partecipata e solidale che è fondamento dell’ideale europeo.

Quanto al Mediterraneo, con la sua assunzione ha un’importanza paritaria rispetto a quella dell’Unione Europea, in una concezione secondo la quale anch’esso costituisce per l’Italia una vera e autentica comunità, vissuta non già quale alternativa a quella europea ma quale progressivo completamento di un cammino il cui sbocco ideale è la comunità dei popoli del mondo, attraverso una riforma autenticamente democratica degli organismi Onu, in particolare l’assemblea e il consiglio di sicurezza.

Un cammino parallelo, come quello percorso da realtà quali Confartigianato, dalla centralità della persona alla dignità della fondamentale comunità nella quale essa si sviluppa, cioè la famiglia, alla solidarietà sussidiaria delle comunità territoriali di vicinato, di associazione, di paese, di regione, e infine allo Stato che coopera con gli altri Stati del mondo nel perseguimento degli ideali di fraternità universale, è fattore potente per la crescita di uno spirito attivo di pace, non solo autentico, ma anche autenticamente sussidiario, altruistico nel più vicino termine cristiano.

Stefano Signori
Presidente di Confartigianato Viterbo


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21 novembre, 2014

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