Viterbo – (g.f.) – Il Pd fa il “pieno” casa.
Alla sala conferenze della Camera di commercio ieri sera solo posti in piedi per il dibattito sul piano approvato un paio di settimane fa dalla regione.
In sala, amministratori e imprenditori interessati alle novità inserite nella legge, illustrate dall’assessore Michele Civita e dal consigliere Enrico Panunzi, presidente della commissione che ha licenziato il piano casa.
“Un piano – dice Civita – che non prevede espansione delle città e ulteriore consumo di suolo agricolo. Le norme che lo prevedevano sono state cancellate”.
Sì invece, alla riqualificazione urbana.
“Prevede il riutilizzo del patrimonio dismesso – continua Civita – compresi capannoni o centri commerciali rimasti vuoti.
Esiste la possibilità, con norme che derogano, consentendo d’intervenire su questi fabbricati. Riutilizziamo in questo modo, patrimonio che insiste su un territorio già usato”.
Quindi l’housing sociale.
“Per immettere sul mercato case a un canone calmierato per quindici anni – anticipa l’assessore – per chi ha una disponibilità economica ridotta, per gli altri, la regione lavora a case popolari.
Dopo sette anni abbiamo introdotto la possibilità di acquistare l’abitazione, con un ribasso pari al 30 per cento, mentre il canone d’affitto a Viterbo è stabilito in quattro euro al metro quadrato”.
Con il nuovo piano casa la regione ha superato il ricorso presentato dal ministero dei Beni culturali.
“E ricostruire un rapporto di collaborazione che ha portato alla firma e al rinnovo dell’accordo di programma con la regione per il piano territoriale paesistico.
Il prossimo anno sarà quello buono per approvarlo, siamo ottimisti”.
A moderare l’incontro, il segretario provinciale Pd Andrea Egidi.
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