![]() Manuela Benedetti, Andrea Egidi, Tiziana Lagrimino, Alessio Trani ![]() Manuela Benedetti, Andrea Egidi, Tiziana Lagrimino ![]() Manuela Benedetti, Andrea Egidi, Tiziana Lagrimino, Alessio Trani |
Viterbo – Una provincia che viaggia a due velocità, la zona a nord che continua a indebolirsi, sia sotto il profilo economico sia sotto quello anagrafico e la parte a sud, oltre i Cimini, che pure fra molte difficoltà, riesce a reggere meglio i colpi della crisi. In mezzo c’è Viterbo.
E’ il quadro a grandi linee che si presenta leggendo lo studio sull’economia della Tuscia e che domani alle 17.30 sarà presentato alla sala conferenze della provincia.
Non solo numeri, ma una base di discussione e confronto per il territorio, con cui provare a costruire un progetto di sviluppo possibile.
“Come cambia la Tuscia” è il titolo dell’incontro. A organizzare è il Pd provinciale e il gruppo consigliare in regione. Lo studio sarà presentato da Cecilia Silvestri dell’Università della Tuscia e ne discuteranno, oltre al segretario Andrea Egidi e al consigliere regionale Enrico Panunzi, l’assessore della regione allo Sviluppo economico, Guido Fabiani, con il rettore Ruggieri e i deputati Pd Mazzoli e Terrosi.
Solo il primo d’una serie d’appuntamenti. L’11 si discute di lavoro e il 14 di salute con il presidente Zingaretti ad Acquapendente, quindi il 17 di nuovo a Viterbo, la buona scuola.
Iniziative raggruppate nell’hashtag #hoacuore, da un’idea della consigliera Melissa Mongiardo.
“Dopo il riassetto della segreteria unitaria – spiega Egidi – che chiude la vicenda congressuale, il partito si sta mobilitando su argomenti importanti. Vogliamo aprire un dibattito sul futuro delle nostre terre”.
Si parte con lo studio che suddivide in sette aree omogenee la Tuscia e con l’assessore Fabiani. “E’ una sfida che lanciamo a noi stessi – spiega Egidi – per capire il reale stato della situazione e svolgere la funzione propositiva che abbiamo, per guardare oltre”.
Per Tiziana Lagrimino è pure un progetto coraggioso, in particolare il lavoro. Argomento difficile in questa fase.
“Vogliamo capire le linee del job act – osserva Lagrimino – mettendoci dalla parte di chi vive una situazione di perenne precariato. Quindi c’è la sanità, con l’ospedale d’Acquapendente che è salvo, una scommessa vinta”.
Spazio anche alla scuola: “In tutta Italia – osserva Manuela Benedetti – si va chiudendo la fase d’ascolto prima della riforma e in questo filone vogliamo inserirci. Invitiamo tutto il mondo della scuola. Si è sempre parlato di riforma, per poi scoprire che alla prova dei fatti erano tagli. Stavolta sarà diverso”.
Un mese intenso per il Partito democratico. “Il partito apre la discussione – osserva Alessio Trani – in tutta la provincia, una spinta anche verso i circoli per dibattere.
Del resto una formazione politica ha fra le responsabilità quella di confrontarsi e quindi avanzare proposte”.
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