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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile redazione,
come ben sapete il collegamento Viterbo-Roma è un dramma che viviamo quotidianamente, meno di 80 km percorsi con tempi assurdi per una zona turistica, lavorativa e universitaria in grande espansione. Più di un anno fa abbiamo chiesto alla nuova giunta regionale uno sforzo minimo, simbolico di introdurre almeno due treni no-stop, che potessero essere di prova per saggiare le potenzialità di accoglimento da parte degli utenti, due treni spot per la Regione, due treni per sconfiggere le ataviche prese in giro di comici e altri che continuamente sbeffeggiano la traversata Viterbo-Roma e con essa tutti noi pendolari.
Con il confronto Frosinone-Latina-Viterbo, abbiamo dimostrato l’enorme differenza di spesa regionale per il trasporto su ferro, abbiamo dimostrato il “totale disinteresse” politico per la nostra provincia che ha il difetto di “non rivendicare” con forza ciò che le spetta almeno in termini di pari investimenti relativamente alle tasse versate da ciascun viterbese.
Più di un anno e ancora nessuna risposta, il prossimo orario di dicembre sarà confermato con l’unica soddisfazione per gli utenti romani poco-controllati nei biglietti, di aver reso loro appetibile e veloce il trasporto Valle-Aurelia-La Storta senza alcun sovraprezzo e sovraccaricando le esigue carrozze regionali a discapito del comfort per chi si deve sobbarcare più di un’ora e mezza di viaggio.
Siamo a novembre e la FL3 non ha ancora visto alcun nuovo treno Vivalto, ma continua quotidianamente a vedere display con ritardi e soppressioni. Riformuliamo le domande alla Regione Lazio dalla quale vorremmo risposte impegnative e circostanziate:
1) Quando potremmo vedere collegamenti VT-Roma in 65 minuti ?
2) E’ possibile sapere quanto la Regione spende per le varie province laziali in termini di trasporto pubblico ?
Mosp – Movimento Spontaneo dei Pendolari di Viterbo
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