Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolto venerdì 14 novembre ad Acquapendente l’incontro sulla sanità organizzato dal Pd.
Presenti il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Alessandra Terrosi (Pd), i consiglieri regionali Enrico Panunzi(Pd) e Riccardo Valentini (Pl), il sindaco Alberto Bambini e i rappresentanti politici locali.
Erano anni che un governatore della nostra regione non veniva sul nostro territorio e soprattutto erano anni che non avveniva un’inversione di rotta politica in positivo e di questo va un grande plauso e ringraziamento al presidente Zingaretti.
Non ci dimentichiamo in merito a quale politiche eravamo arrivati alla chiusura dell’ospedale. Nel suo intervento il presidente Zingaretti ha confermato alla numerosa platea del territorio dell’Alta Tuscia quanto previsto nel decreto, nel quale la struttura sanitaria di Acquapendente viene riconosciuta dopo tre anni come ospedale di zona disagiata ed il suo impegno nella tutela del diritto alla salute dei cittadini di questo territorio.
Ottimo risultato, non affatto scontato per il quale il Pd a lavorato. Come forze politiche locali in questi mesi abbiamo portato avanti con fermezza e determinazione le nostre istanze che si sono concretizzate grazie alla collaborazione diretta con chi ci rappresenta nelle istituzioni e di certo il nostro impegno politico non si ferma qui.
Sosteniamo e condividiamo quanto affermato sia dal sindaco Bambini che dalla Terrosi occorre adesso, nella fase di riorganizzazione della struttura l’impegno di collaborazione tra regione, Ausl, personale sanitario e territorio affinché si riesca a concretizzare quanto previsto sulla carta.
Un percorso che dovrà essere costruito nel tempo. Una pianificazione della struttura secondo un cronoprogramma realistico che tenga conto della qualità e attrattività dell’offerta.
Siamo un territorio a confine ma che vuole essere competitivo con le Regioni confinanti. Come coordinamento territoriale Pd Alta Tuscia abbiamo consegnato al presidente un documento in cui abbiamo riportato le criticità del territorio; la nostra è una zona disagiata purtroppo non solo per la sanità, ma anche per la viabilità, i collegamenti, il lavoro.
Per l’area della provincia che da Viterbo raggiunge i confini di Toscana e Umbria è giunta l’ora di una programmazione definitiva condivisa che parta dai territori, dalla loro storia e cultura, dalla oro inclinazione di zona incontaminata sotto il profilo ambientale e, capovolga le tendenze negative in atto. Ci immaginiamo un distretto della green economy in cui si investa sulla banda larga, sulla salvaguardia del lago di Bolsena, su rischio idrogeologico, sulle aree attrezzate facendole diventare ecologicamente attrezzate.
Una linea diretta tra noi territorio e regione. La stessa linea diretta di lavoro adottata in questi mesi per il tema della sanità potrà essere una buona possibilità di crescita per l’Alta Tuscia, considerando la disponibilità e l’impegno preso dai nostri rappresentanti politici – istituzionali in prima persona.
Un ringraziamento per la riuscita dell’ iniziativa al numeroso pubblico al quale era dovuta, agli ospiti che sono intervenuti e alla federazione provinciale nonché al segretario Andrea Egidi.
Coordinamento territoriale Pd Alta Tuscia
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