Civita Castellana – Di fronte al Monumento ai caduti nel Giardino dell’unità Nazionale di Civita Castellana si è svolta la celebrazione del 4 novembre, giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate, alla presenza del sindaco Gianluca Angelelli, dei rappresentanti delle forze armate locali e di numerosi studenti.
“Le forze armate 96 anni fa ci garantirono l’indipendenza nazionale, lasciando sul campo una generazione di ragazzi che diede la vita per difendere i propri valori, come è scritto nella lapide dinanzi al nostro monumento ai caduti – ha detto il sindaco Angelelli nel suo discorso durante la celebrazione del 4 novembre- Ed allora l’importanza di questo monumento deve essere compresa da tutti.
Certo è compito delle istituzioni difenderlo e tutelarlo, ma è dovere di ogni cittadino rispettarlo. Ho fatto ripulire questo monumento nei giorni scorsi, e ringrazio per questo la Veteres che lo ha fatto tempestivamente, magnificamente e gratuitamente, perché qualcuno lo aveva “confuso” per un muro su cui scrivere dediche d’amore o peggio. In quel monumento sono riportati i nomi dei ragazzi che persero la vita nella Prima Guerra Mondiale per il loro “Amore per la Patria” e ogni genitore farebbe bene a tentare di trasmettere ai propri figli il valore di quel sacrificio e la ricchezza che ancora oggi ci tramanda.
Corre per le strade tanta rabbia – ha dichiarato Gianluca Angelelli -. I molti anni difficili hanno segnato gli uomini e le donne di questa nazione, ma l’errore più grande che potremmo compiere sarebbe quello di credere irreversibile questa fase transitoria e abbandonare il nostro impegno civile. Noi dobbiamo credere ancora che il nostro futuro può essere costruito con le nostre mani e dobbiamo impegnarci affinché questo accada.
Ma per fare ciò occorre che tutti prendiamo coscienza di essere artefici non soltanto dei nostri successi, ma anche delle nostre disgrazie e difficoltà nazionali, anche se con responsabilità diverse. Non vi sono italiani vittime e italiani carnefici, vi sono politiche scelte democraticamente e democraticamente accettate. Ed è solo con scelte democratiche che supereremo ogni fase di crisi nazionale ed europea. L’augurio che faccio a tutti noi e al nostro Paese è di servire l’Italia con la stessa devozione delle forze armate, sapendo accettare le nostre responsabilità con senso del dovere, non smettendo mai di voler bene alla nostra città e alla nostra nazione. Per questo ringrazio le forze armate locali, i carabinieri e la guardia di finanza, il corpo forestale dello Stato e la polizia municipale per il lavoro straordinario e incessante con cui ogni giorno si spendono per la nostra collettività”.
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