![]() Viterbo – Rifiuti in via Macel Gattesco ![]() Raffaela Saraconi |
Viterbo – “Viterbo Ambiente sa che o ci fornisce un servizio decente o va a casa, si procederà alla rescissione del contratto”.
Il caos della raccolta differenziata, l’ultimo in ordine di tempo legato all’organico, arriva in consiglio comunale.
Su sollecitazione di Chiara Frontini (Viterbo 2020) e Maurizio Tofani (Oltre le Mura), l’assessora Raffaela Saraconi risponde. A maggioranza e opposizione, sullo stesso piano nel bocciare senza appello la differenziata in città.
“Il comune – dice Saraconi – non ne può più di avere un servizio così scadente, nonostante l’impegno quotidiano. Un servizio così scadente è un danno alla città, che nessuno può ripagare”.
Quindi afferma Saraconi: “Viterbo Ambiente sa che o ci fornisce un servizio decente o andrà a casa, si procederà alla risoluzione del contratto. La risoluzione del contratto la farei anche in questo momento, se potessi, ma è complessa.
Non sarà facile ma stiamo lavorando in questa direzione. Attualmente abbiamo fermato altri servizi. E’ tutto bloccato. Noi stiamo lavorando per andare alla risoluzione del contratto a inizio anno.
Più di così non so che aggiungere”.
Sulla partenza dell’organico: “E’ partito nonostante siano state fatte riunioni in cui la ditta è stata richiamata – continua Saraconi -, ditta che non ho scelto io.
Viterbo Ambiente ha il dovere d’applicare puntualmente il contratto e non esiste, come sta accadendo, che io ogni giorno glielo debba ricordare io.
Hanno assicurato per l’organico che erano pronti a partire, avevano distribuito i mastelli e c’erano i sacchetti.
Il primo novembre ci siamo trovati che i mastelli non erano stati consegnati a tutti e i sacchetti li hanno cominciati a dare da ieri. Su questo la ditta sta rispondendo e risponderà”.
Serve cambiare e in fretta. “Occorre una terza persona che stiamo individuando, esterna, per capire se c’è un margine per andare avanti. Un responsabile.
Non siamo disposti ad andare avanti altri quattro anni con questo servizio scadente. Voglio per Viterbo un servizio che funzioni”.
Tutto parte, per Saraconi, da un inizio troppo frettoloso. “Ho avuto la sensazione che il servizio raccolta differenziato sia stato avviato frettolosamente nelle more della campagna elettorale, noi ci siamo trovati ad applicare un servizio che aveva bisogno di approfondimento”.
Palazzo dei Priori, per l’assessora, oggi è quasi impotente verso la ditta che gestisce il servizio. “Il contratto prevede penali irrisorie.
Abbiamo quantizzato in un anno 65mila euro di sanzioni commissionate, mi viene da pensare che qualcosa non va nel contratto.
Se la penale è tale che alla ditta conviene saltare un servizio e pagare la penale piuttosto che farlo, questo ci mette in difficoltà”.
In caso di rescissione ci potrebbero essere altri problemi. “Viterbo Ambiente – precisa Chiara Frontini – sta anche acquisendo il ramo d’azienda del Cev. Se si rescinde il contratto, chi paga per la parte mancante? Il dirigente Dello Vicario ci dice che c’è un polizza, ma non copre la parte del ramo d’azienda eventualmente ancora non pagato”.
L’assessora non risponde, ma qualcosa dice: “Torno ancora sulla “bontà” del contratto…”.
Per Gianluca De Dominicis (M5s) la misura è colma. “Non dobbiamo parlare con la ditta – osserva De Dominicis – ma rescindere il contratto e basta”.
Altrettanto duro dalla maggioranza Maurizio Tofani (Oltre le mura). “Rischiamo d’essere travolti dai rifiuti. Il comune, se il servizio non soddisfa, deve anche arrivare alla rescissione del contratto con la ditta”.
I problemi dell’ultima ora con l’organico sono la goccia che ha fatto traboccare il mastello.
“Questo contratto – spiega Tofani – ha messo in grave difficoltà l’intero consiglio comunale. Dobbiamo prendere atto di una situazione che non ci sta soddisfacendo.
La città vive una situazione non auspicabile e non pensabile. Vanno prese decisioni”. Chiara Frontini, invece, ricorda tutte le mancanze, i problemi degli ultimi giorni. Vie piene d’immondizia, attrezzatura non consegnata, scarsa informazione e mancata consegna delle attrezzature.
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