Bolsena – Riceviamo e pubblichiamo – Una vecchia panata per l’acqua sul tavolo del consiglio comunale con la scritta “Basta Talete Spa”. E’ stata portata in comune dai consiglieri di opposizione Quattranni, Chiaretti, Di Russo e Tomasselli in occasione della seduta che si è tenuta questa mattina e che hanno così voluto rimarcare al sindaco e vicepresidente provinciale delegato per l’Ato Paolo Equitani la sempre più forte protesta dei cittadini che rappresentano contro la fallimentare gestione dell’acqua e i prossimi aumenti delle bollette che Talete vuole far pagare ai cittadini nonostante l’acqua non sia potabile.
Attraverso la vecchia panata con cui molte donne andava a prendere l’acqua nel dopoguerra, abbiamo voluto manifestare il sempre più deciso no alla gestione di Talete e soprattutto all’aumento delle bollette che addirittura si vuole sia retroattivo per tutto l’anno trascorso: i nostri concittadini sono già tartassati da Tasi, Tari, Imu, ecc. e quindi non è ammissibile un ulteriore rincari delle bollette di Talete spa per un servizio idrico che non rispetta la legge.
Crediamo che i debiti di Talete spa non spettino ai cittadini e ribadiamo la necessita di un cambiamento della gestione degli acquedotti, realizzando un vero servizio idrico razionale ed economico. Abbiamo, inoltre, perplessità su ciò che può essere l’Ato unico regionale, quindi chiediamo una programmazione della gestione dell’acqua in base ai reali bacini idrografici e a razionali progetti di distribuzione della risorsa idrica che deve restare patrimonio di tutti e sotto il controllo pubblico, non fonte di speculazioni da parte di chiunque sia.
Chiediamo quindi che il sindaco di Bolsena faccia uscire il Comune da Talete Spa e si adoperi per costruire un piano provinciale da sottoporre alla Regione senza essere passivo di fronte all’idea dell’Ato unico regionale.
Gruppo consigliare di opposizione – Unione di Forze in comune per Bolsena
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