Tuscania – A ottantun anni finisce a giudizio per stalking su una quarantenne.
Era davvero una corte spietata quella che l’anziano B.T. avrebbe messo in atto nei confronti di una donna romena residente come lui a Tuscania.
Per lei, le attenzioni dell’ex ufficiale della marina erano diventate una persecuzione. Al punto da convincere lo stesso pm Renzo Petroselli a chiedere e ottenere per B.T. il divieto di dimora a Tuscania, poi convertito in arresti domiciliari.
E tutto sarebbe nato da un semplice incontro per strada. “Mi ha vista, ha preso informazioni su chi fossi e da lì in poi ha iniziato a pedinarmi – ha raccontato la donna ieri in aula, davanti al giudice Silvia Mattei -. Mi fermava per la strada. Mi fotografava. Mi suonava con la macchina. Si presentava sotto casa mia o davanti alla scuola di mio figlio”.
Un’ossessione in piena regola, tra i due estremi delle minacce da un lato e delle lettere d’amore dall’altro. Fino al ceffone mollatole in pubblico, davanti a tutti. Ma soprattutto in presenza del figlio di soli 9 anni. Conseguenze: lei ha dovuto cambiare casa, mentre l’80enne è finito prima sotto inchiesta e poi a processo per stalking, ingiurie e lesioni. E la donna non è l’unica a mostrarsi esasperata in aula.
“Le dava fastidio continuamente – testimonia un amico della donna -. Era diventato un tormento per lei e per il figlio. Si è persino inventato che lo avevo picchiato, ma il tribunale mi ha assolto con formula piena”.
Alla difesa, rappresentata dall’avvocato Luigi Mancini, risulta che la donna e l’80enne si sarebbero frequentati almeno un periodo, con tanto di cene al ristorante e versamenti su un conto di lei in Romania. Ma la signora ha smentito categoricamente. Il processo continua a giugno.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY