Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il comitato provinciale Fap-Acli di Viterbo, con il fine di incentivare e favorire la mobilità ed ai fini di una corretta valorizzazione del Territorio dell’Alto Lazio, intende, con il presente comunicato, porre l’attenzione sulla tematica del trasporto pubblico nell’Alto Lazio, sia esso ferroviario che su strada.
Esimendosi per il momento dal fare un discorso complessivo, che imporrebbe diverse valutazioni sia riguardanti le infrastrutture di comunicazione che i mezzi a disposizione, pone in quest’occasione l’accento sulla totale assenza di fermate nella stazione di Orte di treni ad alta velocità.
La stazione ferroviaria di Orte infatti, pur essendo uno degli importanti nodi ferroviari del Lazio, a tutt’oggi non viene presa in considerazione dalle Fs come stazione di fermata dei treni ad alta velocità (Freccia Rossa-Argento e così via) venendosi ad arrecare, con tale carenza, non pochi problemi alla popolazione residente dell’Alto Lazio.
Tale questione è sicuramente ben nota a quelle persone che, frequentemente, per lavoro od altro, si vedono costrette a percorrere lunghe distanze, necessitando ogni volta dei treni ad alta velocità.
Chi infatti, abitando in queste zone, volesse raggiungere in treno centri importanti, come ad esempio, Milano, dovrebbe affrontare dapprima un viaggio diretto verso la capitale (con lunghissimi tempi di percorrenza, a seconda della zona di partenza) arrivare alla Stazione di Roma Termini, salire su uno dei treni ad alta velocità e da lì iniziare finalmente il viaggio verso la destinazione finale prescelta.
Considerando quanto detto, mentre in altre zone d’Italia, il servizio Tav è reale ed effettivo, garantendo lunghi spostamenti in tempi relativamente brevi, grazie all’esistenza di nodi ferroviari che “ospitano” il servizio Tavo un facile collegamento ad esso, nel nostro territorio non si verifica la medesima situazione, dovendosi in realtà “aggiungere” al tempo di percorrenza previsto dalle Fs sui suoi treni, il tempo necessario per arrivare alla stazione di partenza.
Appare quindi ovvio che garantire il servizio Tav nella stazione ferroviaria di Orte, con almeno la fermata giornaliera di un treno diretto al Nord e uno diretto al Sud, vorrebbe dire sia garantire l’effettività del suddetto servizio sul nostro territorio, al pari di quanto avviene in altre zone d’Italia, sia eliminare “l’esodo” verso la capitale con i conseguenti e relativi tempi aggiuntivi di percorrenza.
Il Ccomitato provinciale Fap Acli si augura, pertanto, che le nostre autorevoli rappresentanze politiche locali, provinciali, regionali e nazionali, vogliano prendere in considerazione tale problematica, adoperandosi al più presto al fine di porre soluzione alla stessa, nell’ottica di garantire un giusto servizio di mobilità a tutta la nostra collettività provinciale.
Si invitano a partecipare a questa iniziativa tutti i sindaci della provincia di Viterbo.
Il segretario provinciale Fap Acli
Perniconi Franco
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