Bergamo – Dopo una lunga maratona, durata diversi giorni e conclusasi nella mattinata di mercoledì 26 novembre 2014, al termine di circa 22 ore ininterrotte di trattativa con la delegazione aziendale del gruppo Ubi Banca, è stato raggiunto a Bergamo, dalle organizzazioni sindacali, un accordo relativo al piano di riorganizzazione denominato “Tensioni occupazionali”.
La firma è stata apposta, infatti, tra le parti, alle 6,30 di ieri dopo aver iniziato “la volata finale” alle 9 circa del giorno precedente.
“Gli aspetti più rilevanti dell’accordo – recita un volantino firmato dalle organizzazioni sindacali Dircredito, Fabi, Fiba Cisl, Sinfub, Ugl e Uilca – sono – tra gli altri – 500 esodi/prepensionamenti di lavoratori incentivati e volontari, stabilizzazione a tempo indeterminato di 139 lavoratori precari già presenti nel Gruppo Ubi,150 nuove assunzioni di giovani e la garanzia di mantenimento della contrattazione aziendale (contrattazione integrativa e altri accordi aziendali) per 18 mesi”.
“E’ stata una trattativa lunga e difficile – afferma Silvio Cappelli presente alla trattativa di Bergamo come rappresentante nazionale del sindacato Sinfub – conclusasi positivamente, tra le altre cose, sia nell’interesse del personale uscente, che potrà usufruire degli esodi incentivati, e sia nell’interesse del personale che continuerà a prestare la propria opera alle dipendenze delle diverse banche e società del gruppo Ubi.
Per quest’ultimo, infatti, sono stati previsti, oltre alle assunzioni e alla stabilizzazione del personale precario, interventi di formazione, riqualificazione, tutela della mobilità territoriale e riallocazione, a favore di tutto il personale che sarà interessato dalla procedura di riqualificazione di alcuni sportelli bancari.
I lavoratori che ne facciano richiesta, inoltre, potranno usufruire di ulteriori congedi, o assenze, retribuiti nella misura del 40% con la possibilità di accoglimento delle domande di lavoro part-time in tutte le sue forme, verticale e orizzontale, con garanzia di proroga automatica di quattro anni”.
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