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Viterbo - La figlia di Francesco Mencaroni, morto mercoledì in seguito a una malattia, ricorda il padre ai suoi funerali alla chiesa della Verità usando una battuta dell'attore 66enne

“Siete stati tutti carini… anche fisicamente”

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Francesco Mencaroni

Francesco Mencaroni 

Viterbo - I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo – I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo - I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo – I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo - I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo – I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo - I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo – I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo - I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo – I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo - I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo – I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo - I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo – I funerali di Francesco Mencaroni

Viterbo – “Siete stati tutti carini… anche fisicamente” (video – fotocronacaslide).

Francesca Mencaroni usa una battuta del padre Francesco per ricordarlo durante i suoi funerali alla chiesa della Verità. L’attore di teatro 66enne ed ex dipendente della Banca d’Italia è morto mercoledì mattina, dopo una malattia. Fin dalla gioventù si è sempre dato da fare nel mondo dello spettacolo, principalmente come mimo.

Con la voce rotta dalla commozione, Francesca ha letto poche righe, ripercorrendo gli attimi trascorsi con il padre. Fino al suo ultimo alito di vita. “Resto in ascolto del tuo respiro con ansia e attenzione – ha detto – . A ogni cambiamento, mi allarmo. A ogni tuo vuoto, si ferma anche il mio respiro. Poi riparte e mi tranquillizzo, ma è una tranquillità illusoria. E’ breve. Riparte più veloce, più affannato. Rimango sempre lì in attesa, in ascolto. E’ un’attesa che non è fatta di speranza, ma solo di dolore e so dove porterà. Io resto comunque in ascolto, perché non voglio perdere nemmeno uno dei tuo ultimi respiri con me”.

Quindi un messaggio a quanti hanno dimostrato vicinanza alla sua famiglia. “Volevo ringraziare tutti gli amici di papà che gli sono stati accanto, in questo mese. So che lui lo ha apprezzato e che questo gli ha dato tanta forza. Penso che l’abbia data anche a me. Ora, voglio concludere con una sua battuta, per ricordarlo per come era fatto… Fosse stato qui, infatti, vi avrebbe detto che “siete stati tutti molto carini… anche fisicamente”.

Don Elio, che ha officiato la messa, ha riflettuto sul senso della fede e ha descritto le qualità di Francesco. “Perché siamo qui, in una chiesa – ha esordito il sacerdote -. In questo luogo, abbiamo accolto la salma di Francesco e per lui preghiamo consapevoli che qualcosa rimane. Tante persone credono, legittimamente, che dopo la morte non ci sia nulla. L’orizzonte della fede, però, va oltre. Conoscevo bene Francesco, con lui ho parlato mille volte, e mi diceva di invidiare la mia fede, perché lui la stava ancora cercando. Lo ricordo per la sua affabilità, per il rispetto verso chi la pensava diversamente, per la sua generosità e per il culto della bellezza che ha riversato nel curare fortemente la vena artistica.

Il Signore, che vede nel cuore, sa trovare la fede in persone che apparentemente sembrano lontane. Dio farà lo stesso con Francesco, perché solo lui sa e solo solo lui può accoglierlo nelle braccia della sua misericordia. Noi saremo salvati per il bene compiuto, perché quando non rimane più nulla, resta solo quello, insieme al bene condiviso, alla passione per le cose giuste della vita, e all’aver vissuto per fare felici gli altri più di noi stessi”.

Non sono mancate parole di conforto. “Siamo tristi per aver perso Francesco, ma il signore consola il nostro cuore. Preghiamo per Francesco e per tutti noi, perché possiamo vedere nella ricerca della luce, il senso del nostro cammino“.

In tanti hanno partecipato alla cerimonia funebre. Tra i banchi, anche il sindaco Leonardo Michelini e gli assessori Raffaela Saraconi e Alvaro Ricci.


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27 novembre, 2014

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