Viterbo – (g.f.) – Undicimila euro per rimborsare ad assessori e consiglieri comunali che risiedono fuori dal capoluogo, le spese di viaggio per partecipare a riunioni, consigli, commissioni o recarsi negli uffici, dove svolgere la propria attività.
Come se non avesse già abbastanza gatte da pelare, il sindaco Leonardo Michelini se ne trova un’altra di quelle poco simpatiche.
Una determina datata 30 settembre, passata inosservata, ma non agli occhi attenti del consigliere Fi Giulio Marini, stanzia seimila euro per rimborsare ai consiglieri le spese di viaggio e cinquemila per gli assessori.
Decisione di non facile comprensione. “La sede dell’attività – spiega Marini – è il comune di Viterbo. Non ci sono spese per le quali concedere rimborsi ai fuori sede.
Palazzo dei Priori non è la provincia, per la quale un consigliere magari deve fare anche cinquanta o sessanta chilometri per partecipare alle sedute. Qui fuori sede non ce ne sono”.
E se non si capisce la ragione di una simile scelta per i consiglieri, che comunque percepiscono solo gettoni di presenza con un limite massimo, ancora meno se ne comprende l’opportunità per gli assessori, che ricevono già un compenso per l’attività svolta.
Undicimila euro che avrebbero potuto prendere una strada diversa.
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