Viterbo – (g.f.) – “Il sindaco di Vicenza ci mette alla berlina a livello nazionale”.
La lettera con cui il primo cittadino veneto rinuncia al prestito della Pietà, sollevando dubbi sui luoghi in cui avrebbero dovuto essere custodite le opere che sarebbero arrivate da Vicenza in cambio della pala di Del Piombo, arriva in consiglio comunale.
Giulio Marini (FI) non ci va giù tenero con l’amministrazione Michelini.
“Ci si dice – spiega Marini – che la sede viterbese non può garantire la conservazione delle opere in modo adeguato.
E’ spiegato che hanno fatto un sopralluogo, reputando le stanze inidonee. Non è che possono darci uno schiaffo a mano aperta e poi possiamo stare zitti. E’ una cosa e vergognosa.
Prendete le distanze da questa ignobile lettera. Vergognosa. Ci mette alla berlina a livello nazionale”.
L’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi preferisce usare toni meno drammatici.
“Non definirei la lettera ignobile – sostiene Delli Iaconi – direi indelicata. Non l’avrei scritta in questi termini.
Il sindaco di Vicenza ha scritto nella sua autonomia e Michelini gli risponderà. Rimango stupito del contenuto, ero a conoscenza del sopralluogo. I tecnici avevano chiesto alcuni accorgimenti. Sono un po’ meravigliato per le espressioni usate”.
Delli Iaconi, più che all’idoneità dei locali, la colpa della rinuncia vicentina la attribuisce ad altro.
“Il sindaco secondo me – osserva l’assessore – si è stancato delle polemiche innescate sul prestito su giornali, Vittorio Sgarbi, Gianmaria Santucci”. Soprattutto Santucci…
Prima del consiglio comunale, cerimonia di consegna del premio Faul a Irnerio Condurelli.
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