Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’inno a Santa Rosa di Padre Tarcisio Auda è una perla rimasta nascosta per tanti anni tra le pagine della storia di Viterbo e riscoperta ultimamente grazie al lavoro appassionato e prezioso di persone che cercano, scoprono e valorizzano tesori dimenticati della nostra città (Cliccami per ascoltare l’inno di Santa Rosa).
Il brano, in stile ceciliano, presenta una melodia semplice e toccante, che rispecchia in pieno lo spirito di una Santa quale Rosa da Viterbo, terziaria francescana conosciuta per la sua profonda semplicità e fede incrollabile.
Il testo è un vero e proprio tuffo nella vita breve, ma drammatica, della nostra patrona. La vita semplice dedicata ai poveri e ai malati e i contrasti con il potere degli oppressori che la portarono all’esilio, è raccontata in un testo che è un ritratto fedele e commovente della Santa.
L’inno sarà cantato sabato 13 dicembre prossimo, alle 17 nella basilica di san Francesco a Viterbo, in anteprima da Luisa Stella, conosciuta dal pubblico viterbese come voce degli altri inni legati ai festeggiamenti della patrona ed è lei che ogni anno, la sera del 3 Settembre, canta di fronte alla chiesa di San Sisto prima della partenza della Macchina.
La sua voce, giovane, pulita ed espressiva, possiede il timbro perfetto per ricordare l’entusiasmo e la fede salda della giovane Rosa da Viterbo, morta all’età di circa 18 anni.
La cantante Luisa Stella sarà accompagnata al pianoforte dal maestro Fabrizio Viti, pianista viterbese, docente di “Pianoforte principale” presso il Conservatorio Pergolesi di Fermo e presso la Scuola Musicale del Comune di Viterbo.
“E’ un onore per noi omaggiare attraverso la musica la nostra Santa Patrona di Viterbo e siamo sicuri che l’inno desterà nei concittadini la stessa forte emozione che abbiamo provato nell’eseguirlo”, ha detto il maestro Viti, presidente dell’associazione culturale Orizzonte degli Eventi che ha curato l’aspetto musicale della presentazione dell’inno.
L’associazione è stata fondata da artisti viterbesi già noti al grande pubblico per l’attività svolta da anni sul territorio e provenienti da sfere artistiche differenti. Appuntamento, dunque, sabato prossimo alle ore 17, presso la basilica di San Francesco di Viterbo, dove l’inno verrà eseguito in anteprima nell’ambito della cerimonia in ricordo di Padre Giovannia Auda ricostruttore della basilica a quarant’anni dalla sua morte (1974 – 2014).
Barbara Bastianini
Ricordando Padre Giovanni Auda
PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI SABATO 13 DICEMBRE
Ore 17 – Solenne concelebrazione presieduta da monsignor Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo
A seguire:
Illustrazione storico-artistica della Basilica
(prof. dr. Alessandro Marcoaldi).
Padre Giovanni Auda, un grande francescano, un testimone di un grande Amore
(padre Vittorio Trani, Ministro Provinciale OFM Conv).
Inaugurazione della Riproduzione della pala d’altare “La Pietà” di Sebastiano Del Piombo
che, per l’occasione, torna definitivamente nella sua sede originaria all’interno della Basilica di San Francesco. Evento realizzato dal quotidiano on-line Tusciaweb in collaborazione con Associazione culturale Take Off, Sodalizio Facchini di Santa Rosa e Tipografia Grazini & Mecarini (presentazione di Carlo Galeotti).
Esecuzione in anteprima dell’Inno a S. Rosa di Padre Tarcisio Auda
(voce solista Luisa Stella, al pianoforte il M° Fabrizio Viti e Ensemble vocale “Il contrappunto” diretta da Fabrizio Bastianini che ha anche trascritto l’inno per coro polifonico) a cura delle associazioni “Orizzonte degli eventi”, “Take Off” e Sodalizio Facchini di Santa Rosa (saluti dei presidenti Fabrizio Viti, Silvio Cappelli e Massimo Mecarini).
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